Quando Gary s’innamorò di Bunny era ancora all’università del Nebraska, aveva una macchina blu scalcagnata e viveva con quei suoi amici del football. Bunny invece era una maestra delle elementari.
Into the Spider-Verse | Da grandi poteri derivano grandi discussioni
di M.R. – Ti è piaciuto? – Sì, un sacco, e a te? – Sì, un sacco anche a me. Poi se ci pensi, dopo dieci anni di film Marvel…
La favorita | Cos’è la devozione
Ho compreso veramente chi fosse Rachel una notte fonda in cui ballava Shape of you di Ed Sheeran in una finta reggia costruita nei primi del novecento dalla figlia di Rockefeller, villa che emulava il periodo tardo barocco, se non addirittura illuminista francese, con lunghi corridoi dove solo la regina Anna Stuart avrebbe potuto melanconicamente trovarsi a suo agio.
Green Book | Cara Dolores
Cara Dolores, mi scuserai se queste lettere suonano sempre banali e noiose, ma la bellezza dell’Europa è troppo grande e profonda per riuscire a esprimerla con le mie parole.
Capri-Revolution | Dialogo sui minimi sistemi
(Due uomini a torso nudo davanti a un muro. Sono in ginocchio, uno dà le spalle all’altro. Vediamo solo le loro schiene. La posizione è scomoda, l’uomo più vicino al muro si alza e prende un cuscino, poi ritorna al suo posto. Non si guarderanno mai.) – Pensi che l’arte possa salvarci? – Salvarci da cosa? – Da quello che succede, da quello che siamo diventati. – Perché, tu non sei contento di chi sei? – Non so esattamente chi sono, o cosa. Perché tu lo sai?
Van Gogh – Sulla soglia dell’eternità | Un vecchio che soffre
7 dicembre 2018 Oggi mio nipote, il maggiore, è venuto a chiedermi dei soldi. Non mi ha chiesto un prestito, ma se avrei potuto dargli seimila euro. Non mi ha detto che me li avrebbe resi o che avrebbe rinunciato al regalo di Natale. Niente di tutto ciò. Gli servono per pagare lo studio in cui dipinge. Così lo chiama.
Cold War | Amore ad alta intensità
Come posso dire «amore»? Come un lago che straripa, acqua scura e melmosa, sporcando panchine e chioschi? Lo sento crescere inevitabile e lento, spinto da ghiacciai e piogge così lontane da crederle irreali. Raschia per giorni, per settimane, per mesi: un vecchio argine cede e il lago è fuori e dentro e dappertutto. Per non annegare afferri pali e ringhiere, spingendo sott’acqua vecchi e mamme con passeggini. Non te ne frega niente, vuoi solo rimanere a galla.
Michelangelo – Infinito | Scultori famosi sconosciuti
Pietro Torrigiano di anni 18 è stato bandito dalla città di Firenze per aver spaccato il naso e irreversibilmente sfregiato i lineamenti del più giovane e futuro grande maestro Michelangelo Buonarroti di anni 15 presso la cappella Brancacci durante un esercizio di ricopiatura dei capolavori del Masaccio (morto all’età di anni 27), a causa – si legge negli atti – di alcuni lazzi e frecciatine lanciate alla di lui persona (di Pietro) da parte del ben più meritevole e giustamente onorato Michelangelo durante il suddetto esercizio che mal riusciva all’invidioso e ambizioso fiorentino, e Michelangelo prostrato e sanguinante ha quindi invocato la pubblica giustizia e relativa pena per questo rissoso e stizzoso – e si capirà poi perché – gradasso Torrigiano anche detto Torrigiani.
Ride | Se qualcosa non c’è, esiste?
L’assenza è un piatto di spaghetti al pomodoro prima di andare a lavoro. È un orzo in tazza grande nella sala d’aspetto di un ospedale. È un budino alla vaniglia che non riesci a mandare giù. Io non mi ricordo il sapore dell’assenza. Sarà che mi sono scottata la lingua con un tè bollente, sarà che mangio con poco sale perché ho la pressione alta. Non aggiungo spezie esotiche, non condisco con olio a crudo, non sfumo con vino bianco. L’assenza mi piace assaporarla così: pesante e inconsistente.
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