La prima volta che ho sentito sul mio corpo l’odore di vecchio ero in via della Colonna, nel tratto che sbocca in Piazza Santissima Annunziata, dove la strada si restringe e si infila nella Volta degli Innocenti, costringendo le auto al senso alternato. Stavo ferma sulla bici, le mani sul manubrio e la punta del mocassino sul marciapiede, aspettando che l’autobus 14 attraversasse la strettoia. Il casco di mia figlia legato al seggiolino sobbalzava a ogni buca. Non era freddo, nemmeno caldo. Non ascoltavo musica, non indossavo occhiali da sole. Non era il giorno di un compleanno né di una visita medica. L’ho sentito arrivare e ho pensato: ecco, sono vecchia. Ho ripreso a pedalare, i due putti sulla Volta hanno benedetto il mio passaggio.
Con la pioggia dentro | Anomalie
Sono le dodici e zero tre di sabato due maggio e sono disteso sul divano. La lavatrice sta per finire il programma; lo so perché la centrifuga sta urlando. Io credo che mi stia rimproverando per gli errori che ho commesso nella mia vita, e non credo siano tanti, perché sono soltanto dieci minuti che gira, eppure sembra che stia per scoppiare; forse gli errori che ho commesso nella vita sono pochi, ma sono molto gravi. Devo aver procurato del dolore agli altri.
C’era una volta in America | Una chiamata persa
C’era da prendere una decisione nel giro di qualche secondo. Come potevo rispondere a Orlando Morozzi, al mio amico Orlando Morozzi, senza scatenare una serie di eventi disastrosi? E come potevo non rispondere a Orlando Morozzi, al mio amico Orlando Morozzi, senza scatenare una serie di eventi disastrosi? Il telefono continuava a squillare e io non riuscivo a decidermi.
Enola Holmes | Di fratelli, sorelle e altre cose
«Brucia!» «È il disinfettante che usa mamma». «Soffiaci sopra!» (Fiuuuuu fiuu fiiu) «Meglio?» (Annuisce) «Se il babbo ci scopre si arrabbia fortissimo». «Non diremo niente al babbo». «Neanche alla mamma?» «Neanche alla mamma». «E se vede il sangue?» «Adesso ci metto un cerotto, non se ne accorgerà». «Mettimi un cerotto con gli squali». (Spinge sulle punte dei piedi per aprire l’armadietto, con un salto tira un colpo alla scatola dei cerotti. La scatola vola a terra, i cerotti si sparpagliano sul pavimento, le piastrelle solo blu). «Non devo andare all’ospedale?» «Non serve, hai le ginocchia dure tu!» (Butta la carta igienica nel water, tira lo sciacquone).
Le mage du Kremlin | Il maglione
Se mai avesse dovuto stilare una classifica dei suoi maglioni preferiti quello indossato quella mattina sarebbe stato molto in basso, forse addirittura in ultima posizione. Nessuno però gli avrebbe mai chiesto di stilare una classifica – pensava -, tuttavia quella classifica esisteva a prescindere, ed esisteva per lui come esisteva per tutti. Così, quella scelta, quel giorno specifico – una domenica – se solo qualcuno -ma chi? – si fosse soffermato a farci caso sarebbe stato un grande indizio su come si sentisse e su quali aspettative avesse per la giornata. Erano basse.
Ainda Estou Aqui | Prodotto N° 1
«Beh se ci pensi anche noi abbiamo alimentato il mercato delle merendine. Probabilmente abbiamo anche lavorato per Nestlé, è incredibile pensarci oggi, no?» «Non credo che abbiamo lavorato per la Nestlé, credo fossero soprattutto imitazioni delle merendine famose» «Secondo me invece il nostro compito, se lo avessimo preso seriamente, stava proprio nel dire se la merendina famosa e la sua imitazione fossero distinguibili tra loro» «Ma se arrivavano pacchi di “prodotto senza nome” che erano paleselente delle Fieste o dei Kinder Bueno» «No, se ben ti ricordi i prodotti misteriosi senza nome avevano dei numeri sopra e tu dovevi, secondo una tabella, mangiare i prodotti n°1, 2, 3 e dire qual era meglio, qual’era più dolce, più gustoso, se durante la settimana di prodotto n°2 avevi sentito la mancanza di prodotto n°1, eccetera» «Non mi ricordo di aver mai seguito la tabella» «No, ma probabilmente stavi lavorando -male- per Esselunga che voleva sapere se la sua finta Fiesta era credibile, o per Ferrero che voleva sapere quanto le finte Fieste si avvicinassero all’originale» «Ricordo che c’erano delle ovvie Girelle e non capisco perchè adesso tu voglia prenderti la colpa dell’obesità infantile dilagante o dei bambini che Nestlè asseta in Africa» «Non voglio prendermela, sto solo dicendo che in qualche modo siamo stati dentro il sistema merendine. Io ho sicuramente alimentato il mercato facendo quella pubblicità alla macchina che faceva gli ovetti di cioccolata, ti ricordi?» «Sì, certo, e ci sei rimasta malissimo che la cioccolata fosse tutta di gesso» «Già. Pensi che quel mio fidanzato che faceva i mattoni in cartongesso nei film d’azione potrebbe aver lavorato alla cioccolata di quella pubblicità?» «Penso che sarebbe una cosa veramente inquietante, avevi sei anni» «Beh, i conti tornano. Io però non ero molto carina in quel momento della mia infanzia, infatti hanno usato solo le mani. Tu invece eri adorabile» «Io ho fatto i Gormiti, ma il Furby è stata l’esperienza migliore» «Tu eri veramente molto più carino e simpatico di me, avevi già questi occhi enormi e ridevi sempre. Il mio sogno era fare le Lelly Kelly… » «Però tu hai fatto la cosa di Topolino» «Sì, questa cosa di Topolino l’ho usata per rimorchiare un sacco di volte» «Funziona?» «A volte si, a volte no» «Certo che sicuramente funziona meglio dire “io recensivo Topolino” che “io pubblicizzavo i Gormiti”» «Non so, secondo me i Gormiti attirano gente più sana. Che… leggi
Jouer avec le feu | Tutte le volte che abbiamo fallito
Avevo undici anni, la prima volta in cui ci ho provato, ma ci pensavo da che ho memoria. Da bambino, sicuramente ci avevo pensato molto.
Hanno ucciso l’Uomo Ragno | Non mi piace come si baciano gli adulti
Le piastrelle del bagno sono esagoni bianchi e blu. Francesca prova a contarle, le piastrelle, seduta sul water, con le gambe ciondoloni e i piedi che sfiorano il pavimento. Arriva fino a venti, a volte venticinque, poi gli occhi si confondono e ricomincia. Il rubinetto del lavandino gocciola. Otto, nove, dieci. «Ce l’ho!» Sabrina spalanca la porta senza bussare. Sabrina non bussa mai.
Inside Out 2 | I grandi escapisti
Chi sono i grandi escapisti?
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