Spesso la sconfitta ho incontrato, fin da piccolo, quando, pur desiderando l’esatto opposto, mi scontravo con mia sorella maggiore. Andando per cliché, il fatto che mia sorella fosse maggiore la rendeva doppiamente più avanti di me, non solo per lo scarto intellettuale derivante dalla differenza di età, ma anche per quello scaturito biologicamente dalla differenza di sesso: se io ero più fisico, lei senza dubbio era molto più abile con le parole, e mi fregava sempre.
La casa di Jack | Il più grande artista del mondo dopo Max Fontana (e Adolf Hitler)
di Sergio Oricci Max Fontana e Mr. Sophistication affermano che Adolf Hitler sia stato il più grande artista del mondo.
Assurde morti a Hollywood | Elliott Smith
Quando Gary s’innamorò di Bunny era ancora all’università del Nebraska, aveva una macchina blu scalcagnata e viveva con quei suoi amici del football. Bunny invece era una maestra delle elementari.
Capri-Revolution | Dialogo sui minimi sistemi
(Due uomini a torso nudo davanti a un muro. Sono in ginocchio, uno dà le spalle all’altro. Vediamo solo le loro schiene. La posizione è scomoda, l’uomo più vicino al muro si alza e prende un cuscino, poi ritorna al suo posto. Non si guarderanno mai.) – Pensi che l’arte possa salvarci? – Salvarci da cosa? – Da quello che succede, da quello che siamo diventati. – Perché, tu non sei contento di chi sei? – Non so esattamente chi sono, o cosa. Perché tu lo sai?
Van Gogh – Sulla soglia dell’eternità | Un vecchio che soffre
7 dicembre 2018 Oggi mio nipote, il maggiore, è venuto a chiedermi dei soldi. Non mi ha chiesto un prestito, ma se avrei potuto dargli seimila euro. Non mi ha detto che me li avrebbe resi o che avrebbe rinunciato al regalo di Natale. Niente di tutto ciò. Gli servono per pagare lo studio in cui dipinge. Così lo chiama.
Suspiria | Recensione in sei atti e un epilogo
1 Non sono un patito di Luca Guadagnino, anzi
Tokyo Godfather | Brucia l’untore
La notte in cui è bruciato vivo abbiamo pianto tutti, finti come il paesaggio di un presepe. Prima mettevamo a fuoco la sua esistenza solo per sbaglio, per quanto si trascinasse lungo i nostri marciapiedi da chissà quanto. Ora spegniamo le luci degli alberi e vestiamo il Natale a lutto, nero come il suo corpo carbonizzato.
Ride | Se qualcosa non c’è, esiste?
L’assenza è un piatto di spaghetti al pomodoro prima di andare a lavoro. È un orzo in tazza grande nella sala d’aspetto di un ospedale. È un budino alla vaniglia che non riesci a mandare giù. Io non mi ricordo il sapore dell’assenza. Sarà che mi sono scottata la lingua con un tè bollente, sarà che mangio con poco sale perché ho la pressione alta. Non aggiungo spezie esotiche, non condisco con olio a crudo, non sfumo con vino bianco. L’assenza mi piace assaporarla così: pesante e inconsistente.
First Man – Il primo uomo | Apelle figlio d’Apollo
Aveva perso la strada e aveva perso molte delle cose che aveva fortunatamente trovato nella propria vita; sentiva il terreno lentamente sgretolarsi sotto le piante dei piedi e sotto i quadrati di gomma delle suole delle sue scarpe che non si volevano fermare, nonostante la strada fosse lontana e nascosta dietro a cumuli di sabbia e polvere.
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