di Silvia Costantino Da piccola svenni. Ero la più alta della classe alla scuola materna, che aveva un grande giardino che dava direttamente sopra gli uffici dove lavorava mio padre. Nelle feritoie della finestra del suo studio spesso lasciavo cadere margherite e fili d’erba, così lui alzava gli occhi, imbarazzato per i pazienti ma forse contento. Un giorno, dicono, svenni.
Papà, ho trovato un amico | San Valentino
Top Secret! | Versatilità e unicità, o di come Top Secret ci ha fatto amare l’assurdo
di Gabriele Merlini Sì, lo so Nick…sembra proprio un bruttissimo film. Jim Abrahams, David Zucker e Jerry Zucker si incontrano in un luogo chiamato University of Wisconsin-Madison. Le fonti tacciono al riguardo ma probabilmente si piacciono abbastanza da decidere all’istante di dare vita a un gruppo teatrale denominato Kentucky Fried Theater. Tutto questo attorno alla metà degli anni settanta.
Lo squalo | Lo squadro
Charley Thompson | Quanti? Ditemi quanti?!
Immagino che mettere al mondo un figlio sia piuttosto delicato; almeno questo è quello che immagino essendo io stesso un figlio.
Ella & John | Nostalgia canaglia
di M. R. Ella e John nel 2016 vogliono rievocare la loro gioventù perduta: girano in camper ascoltando Bob Dylan e Janis Joplin, viaggiano per andare a visitare la casa di Hemingway. Durante il tragitto sostano in campeggi e parchi a tema, riguardano le foto dei figli e degli amici, cercano di trattenere i ricordi che via via stanno scomparendo. Ella e John sono vecchi, hanno passato da un po’ i settanta entrambi. E gli anziani si sa, sono nostalgici per definizione, non hanno che il passato.
Kaboom | Della stilizzazione
di Andrea Zandomeneghi Il manifesto della stilizzazione è Kaboom di Gregg Araki. Una commediola adolescenziale dalle tematiche scontatissime: pansessualità, sostanze stupefacenti, società segrete, poteri sovrannaturali, college. Una commediola del cazzo ma interessante perché c’è la chiave di volta lampante, il tratto peculiare, della stilizzazione: la riqualificazione dello stereotipo di genere (solo nei prodotti di genere c’è la pura stilizzazione) grazie al «salvagente della forma» – Natalino Irti torna comodo nei momenti più inaspettati, elabora questa roba interpretativa in riferimento al nichilismo giuridico contemporaneo; però poi la puoi applicare nei più disparati ambiti.
Omaggio a Ermanno Olmi | Il mestiere dei maestri
Nell’appressarsi l’ora che i fati, con il consenso di Dio, avevano prescritto il fine del Signor nostro, […] ogniuno, scordatosi di se proprio, pensando il caso piagneva ramaricandosi che la sorte avessi senza proposito fatto morire così nobile e sopra ogni secolo e memoria Eccellentissimo Duce, in tanto principio di fatti sopraumani e nel maggior bisogno d’Italia. Pietro Aretino, Lettera a Messer Francesco degli Albizzi
Avengers: Infinity war | A.V.E.N.G.E.R.S.
Poco tempo fa sono andato al cinema a vedere Black Panther. Ho scelto l’ultimo spettacolo, quello delle 22 e 30, anche se finisce sempre che a quell’ora mi addormento in sala, ma era un weekend e il giorno dopo non suonava nessuna sveglia, perciò ho azzardato, mi sono detto che dormire guardando Balck Panther era impossibile. Difatti, dopo la prima metà del film, mi sono addormentato. Ho quindi perso l’ultimo atto, quello del grande scontro, e mi sono risvegliato sulle battute finali, quando il nuovo ordine era già ristabilito.
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