(scritto da Francesco Migliorini also known as M.I.G.L.I.O.) A detta di tutti, quest’anno il Festival di Cannes è andato molto bene: una selezione ufficiale più coraggiosa del solito, alcune ottime new entries nel circuito dei grandi autori, un numero più alto di buoni film rispetto all’anno passato.
Microbo e Gasolina | Note a margine
1. Pregiudizi Prima di andare a vedere Microbo e Gasolina ho notato che su Facebook era uscita la recensione de Gli Spietati, e poi, perché non sono riuscito a resistere che qualche secondo, che l’aveva scritta il guru Luca Pacilio. Con tutta la forza della mia volontà (tre secondi netti) ho cercato di non cliccare sopra il link, di non guardare il voto in fondo alla pagina e la tabellina con i voti degli altri membri, perché da quello che dicevano loro il film sarebbe stato segnato. Ormai avevo fissato con Francesca, che ci andavo a fare se il film fosse stato per Gli Spietati una stroncatura? Meglio allora non sapere niente, meglio l’ignoranza, meglio non essere mai nati, meglio il niente al dolore. Ma per fortuna a Gli Spietati il film era piaciuto. Ero salvo.
MAYA, VOLONTA’ E/O RAPPRESENTAZIONE
di Chiara Bonsanti Avete presente quando vi autoinducete la nausea scorrendo in giù col cellulare fissando passivamente le vite degli altri, cioè, più che le vite degli altri, la roba che insomma gli altri mettono su facebook, che teoricamente dovrebbe essere la loro vita reale ma che in realtà è la rappresentazione della vita reale su facebook. Ecco in quei momenti lì. Avete presente quando vi passano davanti agli occhi eventi di ogni tipo.
The nice guys | Buddy movie
«Sono troppo vecchio per queste stronzate!» Roger Murtaugh
The Big Shave | Rivisitazione del primo capolavoro di Scorsese
Quando apre gli occhi vede una superficie bianca lattescente con una scritta nera lievemente tremolante in alto a destra del campo visivo: Raditi. Sembra la copertina di un cd degli anni ottanta, musica dark o post-punk, una cosa tipo Seventeen seconds dei The Cure, con un lieve timbro ironico.
Jauja | Padri e figlie
L’argentino Lisandro Alonso è uno tra gli autori cinematografici più originali degli ultimi anni. La sua trilogia d’esordio (La libertad, 2001; Los muertos, 2004; Liverpool, 2008) si muoveva tra cinema narrativo e pura esperienza visiva, esplorando il sottile confine tra fiction e non fiction.
Infernet | Una sega al cinema
Ferlito, io mi ricordo di te. Era il 2001 quando uscì quel tuo film, Tra cielo e terra. Avevo sedici anni e andai al cinema completamente a caso. Magari mi piaceva il titolo. Magari non c’era nient’altro. Andai con la mia vecchissima fidanzata Annalisa. Cioé allora aveva sedici anni anche lei, ma dico vecchisisma rispetto al presente attuale in cui ne abbiamo trentuno. Il cinema era L’ideale. Oggi al posto di quel cinema ci sono degli appartamenti. Io credo che se oggi ci sono gli appartamenti è anche a causa tua e di quel tuo film, Ferlito. Perché era un film di merda.
Werner Herzog mangia la sua scarpa | Primo maggio
Ecco il mio primo maggio: Dormito la maggior parte del giorno, tipo dodici, tredici ore, al limite dell’inumano. Parlato diffusamente di stanchezza arretrata e di lavoro eccessivo, non per schernirmi ma sì, per giustificarmi.
Veloce come il vento | Automibili da corsa vs Torta ai mirtilli
Abbiamo intercettato alcuni stralci di discussione telefonica durante le trattative tra Accorsi Stefano (attore) e Procacci Domenico (produttore). I due stavano discutendo i termini del contratto relativo al ruolo di Loris De Martino che Accorsi Stefano avrebbe dovuto interpretare per il film Veloce come il vento.
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