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In fuga dalla bocciofila

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No Other Land | « Che siano maledetti »

8 Aprile 2025 di Leonardo Biancanelli

23.11.2022   Masafer Yatta, scuola elementare  

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Ainda Estou Aqui | Prodotto N° 1

1 Aprile 2025 di Federica Fanelli

«Beh se ci pensi anche noi abbiamo alimentato il mercato delle merendine. Probabilmente abbiamo anche lavorato per Nestlé, è incredibile pensarci oggi, no?» «Non credo che abbiamo lavorato per la Nestlé, credo fossero soprattutto imitazioni delle merendine famose» «Secondo me invece il nostro compito, se lo avessimo preso seriamente, stava proprio nel dire se la merendina famosa e la sua imitazione fossero distinguibili tra loro» «Ma se arrivavano pacchi di “prodotto senza nome” che erano paleselente delle Fieste o dei Kinder Bueno» «No, se ben ti ricordi i prodotti misteriosi senza nome avevano dei numeri sopra e tu dovevi, secondo una tabella, mangiare i prodotti n°1, 2, 3 e dire qual era meglio, qual’era più dolce, più gustoso, se durante la settimana di prodotto n°2 avevi sentito la mancanza di prodotto n°1, eccetera» «Non mi ricordo di aver mai seguito la tabella» «No, ma probabilmente stavi lavorando -male- per Esselunga che voleva sapere se la sua finta Fiesta era credibile, o per Ferrero che voleva sapere quanto le finte Fieste si avvicinassero all’originale» «Ricordo che c’erano delle ovvie Girelle e non capisco perchè adesso tu voglia prenderti la colpa dell’obesità infantile dilagante o dei bambini che Nestlè asseta in Africa» «Non voglio prendermela, sto solo dicendo che in qualche modo siamo stati dentro il sistema merendine. Io ho sicuramente alimentato il mercato facendo quella pubblicità alla macchina che faceva gli ovetti di cioccolata, ti ricordi?» «Sì, certo, e ci sei rimasta malissimo che la cioccolata fosse tutta di gesso» «Già. Pensi che quel mio fidanzato che faceva i mattoni in cartongesso nei film d’azione potrebbe aver lavorato alla cioccolata di quella pubblicità?» «Penso che sarebbe una cosa veramente inquietante, avevi sei anni» «Beh, i conti tornano. Io però non ero molto carina in quel momento della mia infanzia, infatti hanno usato solo le mani. Tu invece eri adorabile» «Io ho fatto i Gormiti, ma il Furby è stata l’esperienza migliore» «Tu eri veramente molto più carino e simpatico di me, avevi già questi occhi enormi e ridevi sempre. Il mio sogno era fare le Lelly Kelly… » «Però tu hai fatto la cosa di Topolino» «Sì, questa cosa di Topolino l’ho usata per rimorchiare un sacco di volte» «Funziona?» «A volte si, a volte no» «Certo che sicuramente funziona meglio dire “io recensivo Topolino” che “io pubblicizzavo i Gormiti”» «Non so, secondo me i Gormiti attirano gente più sana. Che… leggi

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Lilith | Eugene e Eugene

25 Marzo 2025 di giovanni ceccanti

Il 30 gennaio del ’48 tutto il mondo parlava della morte di un ometto mezzo nudo che stava facendo lo sciopero della fame per convincere il suo governo a pagare una cospicua somma di denaro a un altro governo e evitare così la guerra. L’ometto mezzo nudo ce la fece, la guerra non scoppiò e lui si poté finalmente bere una spremuta d’arancia. 

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Cent’anni di solitudine | Carico mentale

18 Marzo 2025 di Elisabetta Meccariello

Borraccia, tovaglietta, fazzoletti.  «Emma vuoi portare un libro a scuola o chiudo lo zaino?» Antiscivolo per la ginnastica, maglietta di ricambio, salviette.  Cazzo mi sono scordata di pulire le scarpe. Vabbè andranno in giardino anche oggi. «Emma metti le scarpe!» Borsa, chiavi. «Emma metti le scarpe che è tardissimo e chiudono il cancello, dai!» Telefono, portafoglio. «Chi mette il giubbotto per primo vince. Pronti partenza via».  Devo comprare Tachipirina, Brufen, Betadine, Tachipirina, Brufen, Betadine. Oddio se sento dire mamma un’altra volta. «Emma stai sul marciapiede». Ho messo il deodorante?  «Attenta alla cacca del cane, non metterci il piede sopra». Mi devo ricordare di mandare le fatture alla commercialista appena arrivo in ufficio. Ho svuotato l’asciugatrice? Quand’è che scade il prestito della biblioteca? «Pronto babbo, ti chiamo dopo sto portando Emma a scuola». Per venerdì 15 marzo è stato indetto dalla sigla sindacale CSLE uno sciopero generale del personale educativo docente e non docente – dovrò chiedere un altro giorno di smart working. «Divertiti amore, aspetta vieni qui voglio darti un bacio grande». Chiavi della bici, guanti.  Ma che cazzo ho in tasca? Ah, i gusci di lumaca. Dai solo quindici minuti di ritardo oggi. «Buongiorno». Ci sono 16 nuove e-mail.  5 task scadono oggi.  2 riunioni.  Cristo che capelli di merda.  Gentilissimi, in allegato copia di cortesia della fattura in oggetto. Saluti. Promemoria: chiamare pediatra 8-10. Occupato. Messaggio. Buongiorno dottoressa, dovrei prendere appuntamento per la visita di controllo di mia figlia Emma (ha compiuto 4 anni il 5 gennaio). Se preferisce ci sentiamo telefonicamente, grazie.  La casa è esplosa.  Devo assolutamente pulire casa.  Le uova?  Ecco il riepilogo dei documenti caricati sul fascicolo aziendale.

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Il colpo | Il respiro dei marines

4 Marzo 2025 di Salvatore Cherchi

Giorgio arrivò al deposito quando fuori era ancora buio. Lo smartwatch segnava le 5:58 e un battito cardiaco di 80 bpm. Evitò la macchinetta del caffè e i colleghi del primo turno che chiacchieravano prima di iniziare. Andò dritto in postazione, infilò lo zaino sotto il casellario e iniziò a lavorare.

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π il teorema del delirio | 6000 battute

17 Febbraio 2025 di ferruccio mazzanti

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L’intrus | Alla deriva

11 Febbraio 2025 di Redazione

di Francesco M.I.G.L.I.O. Migliorini

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M il figlio del secolo

M. Il figlio del secolo | A braccio teso 

4 Febbraio 2025 di Giulia Sabella

Il dottor Mariani entrò nella stanza 13 e vide una donna in lacrime accanto al letto del paziente. «È sua madre, che facevo, chiamavo la sicurezza?», bisbigliò l’infermiere. Il dottore avrebbe voluto ribattere che le regole valevano per tutti ma la signora si era già avvicinata a lui. «La prego, faccia qualcosa». Il Mariani abbozzò un sorriso e alzò una mano, come a benedirla, e quella tornò alla sua sedia, accanto al figlio. Il ragazzo aveva meno di vent’anni. Stava sdraiato, gli occhi gonfi che guardavano fuori dalla finestra. Un giovane all’apparenza perfettamente sano se non fosse stato per quel braccio destro teso che indicava il soffitto.

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midnight cowboy_infugadallabocciofila_simone lisi

Midnight Cowboy | Il titolo perfetto

28 Gennaio 2025 di simone lisi

«Che titolo gli avete dato?» «Nessuno». «Oh, io ne ho uno!» esclamai. Ma Douglas, senza badare a me, aveva cominciato a leggere con voce limpida e netta: quasi la versione sonora della bella grafia dell’autrice. James, Il giro di vite

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