di Gabriele Micozzi (essi vivono)
Big World | Chilometro 343
di Bianca Sestini
Hamnet | Crine
di Maria Sole Cusumano (essi vivono)
Ombre nel paradiso | Pranzo di lavoro
di Mattia Azzini (essi vivono)
Scrubs 10 | Arbre Magique
di Raffaele Calvanese (essi vivono)
Lupin III – Il Castello di Cagliostro | Una monetina
di Ivan Pelizzari (essi vivono)
4 mesi, 3 settimane, 2 giorni | Sesto mese
di Valentina Casadei (essi vivono)
Caro diario | Vie
di Fabrizio Aurilia A Milano, via Farini non si chiama via Farini. O meglio: i milanesi non la chiamano così. A Milano via Farini è semplicemente Carlo Farini, senza via. Due amici s’incontrano, parlottano un po’, poi si danno appuntamento per la sera e uno dei due dice: “allora d’accordo, ci vediamo in Carlo Farini”, oppure “allora alle 10 al ponte di Carlo Farini?”.
Frankenstein | Storia delle parti
di Martina Buoncuore e Marialaura Grandolfo (essi vivono) Le braccia erano appartenute a Wilhelm Beck. Era morto a vent’anni. Vaiolo — per questo la pelle era piena di cicatrici e pustole. Ma era stato un contadino, e i suoi muscoli erano rimasti forti e sani. Doveva essere stato facile impossessarsi del suo cadavere: era stato l’ultimo della sua famiglia ad ammalarsi, e nessuno aveva presenziato nella camera mortuaria.
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