E poi davanti a lui si presentarono enormi distese di colore omogeneo: turchese, rosa, arancione, un verde cupo. Omogenee nel senso di “prive di sfumature”, una specie di luce compatta, ma a strati. Questi colori erano inizialmente distese oceaniche in verticale, ma si erano trasformate in una glassa che si scioglieva dentro e fuori, andando a sconvolgere i limiti , in quello che potremmo chiamare un brodo primordiale vagamente zuccheroso e sul cui sfondo si palesava un abisso vertiginoso e nero come un inferno, come la morte immobile e vuota.
Reminiscences of a Journey to Lithuania | Voci
Per una serie di circostanze abbastanza improbabili (un viaggio di lavoro di mia moglie, la città svuotata nei fine settimana) mi sono ritrovato a passare una serata con dei vecchi amici che da tempo non frequento più.
WandaVision | Sei brevissimi racconti a tema
1) Per vendicare la morte dei genitori, un’orfana dotata di poteri sovrannaturali crea un’arma di distruzione di massa senziente e antropomorfa di cui poi si innamora, ricambiata. Quando un Titano tenta di servirsene per sterminare parte dell’umanità, risulta chiaro che la macchina deve essere distrutta, e così avviene. Impazzita per il dolore, la ragazza crea una realtà alternativa all’interno della quale l’arma non solo è ancora integra, ma conduce con lei un’idilliaca vita di coppia nei sobborghi di una tranquilla cittadina americana.
The midnight sky | Un’adolescenza difficile
– Vi odio, vi odio entrambi! Le tirai uno schiaffo. – Non potevate morire come tutti?
Cinemini| I Cinemini di New York, che verranno e che furono
Sono nel mio salotto, ascolto Errol Garner e bevo Coca-Cola. Mi odio perché sono in ritardo sulla consegna di questo racconto: “Caffo, il suo peffo è esilarante” dico tra me con 5 sigarette in bocca, mentre leggo l’ultimo racconto della mia amica e collega F. su Pretend It’s a City, documentario su Fran Lebowitz: “Ma scusa, come sarebbe a dire: ora che ho scritto di New York non puoi più scrivere di New York? Certo che puoi scrivere di New York scema, il mio racconto parla di ADSL. E poi New York è New York” ecco cosa mi ha detto F. qualche giorno fa, quando ci siamo incontrate in una strada affollata del centro, all’uscita del centro Tiscali.
The Hater | Quel che mi piace è bruciare le cose
Da un compito in classe con titolo: “Che cosa è davvero importante”, la professoressa si aspettava un duplice risultato: uno didattico, valutare le capacità di scrittura degli alunni; uno psicologico, comprendere meglio i suoi allievi. Capire cioè, sulla base di cosa per loro fosse davvero importante, l’ambiente familiare e culturale in cui crescevano, e la visione che avevano di quel mondo che, ai suoi occhi, appariva sempre più complesso e, a tratti, spaventoso.
Manhunt: Unabomber | Manifesto
Guardo la serie Netflix su Unabomber che parla di come siamo diventati ingranaggi passivi del sistema e della tecnologia e penso.
L’odio | Identificazione
Ieri sera ho rivisto L’odio dopo tantissimi anni. L’ho rivisto con mia moglie.
Victoria | Berlin, le fou
Tutte le volte che vado a Berlino succede qualcosa di strano. Se proprio dovessi trovare un colpevole per questi eventi anomali, senza dubbio direi che è la città. Una città che male si abbina all’idea dello spirito nazionale teutonico.
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