di Giulio Pedani Quella del 1991 fu una sciagurata estate dispari senza Mondiali né Europei. Avevo 12 anni e una seria relazione epistolare con una di San Gimignano.
Demolition | Amare e vivere
di Giorgio Biferali Care Crik Crok, siete qui, in questo frigo trasparente più alto di me, che si fa pagare come un juke-box, ma senza musica. C’è solo qualche piccolo rumore, tipo le monete che finiscono chissà dove, con quel clic, che è come se questo frigo trasparente mi dicesse che è pronto per qualsiasi richiesta. Poi c’è una macchina interna che si mette in moto e spinge giù quello che ho scelto. Proprio voi, Crik Crok, come ci siete finite in questo posto che è pieno di barelle che passano, di gente che aspetta, che ancora non sa quanto dovrà aspettare? Perché non siete rimaste lì, in quel ricordo, in uno di quei pomeriggi bim bum bam in cui lei mi preparava la merenda?
Parenti serpenti | Tuorlo
di Domitilla Pirro Sono riuscita a salutare mio nonno il giorno che è morto, solo che lui non lo sa.
I guerrieri della notte | Il moralizzatore
Di Benedetta Bendinelli Muove quelle mani rinsecchite davanti la mia faccia, storte, come quelle di Schiele, e cerca di convincermi del fatto che Tom Cruise sia il più grande attore dei nostri tempi, di tutti i tempi.
Il marchese del Grillo | Obliterare confini
di Diego Rossi “E fatevi il Nome del Padre, porca puttana!” Don Bastiano La chiesa appare in bilico sul ciglio d’un verde pianoro; alle sue spalle, oltre la struttura mezza franata del convento, il cobalto del cielo sprofonda in un vallone immobile d’afa.
Velluto Blu | O delle epifanie lynchiane
di Luca Starita She wore bluuuuveelvet ua ua Canticchiatela, conoscetela, se non la conoscete ascoltatela. Focus sul “ua ua”, provate a dirlo in continuazione: ua ua, ua ua. Sono due note affini, martellanti, inquietanti, che aspirano al vuoto: ecco spiegata in due o tre aggettivi superficiali la filmografia di Lynch.
The Hitcher | Un passaggio
di Gianluca “Borg” Borgogni e Roberto Donati Notte fonda e scurissima sulla Route 66, passato Gallup, in Nuovo Messico. Greg guida in questo ventre nero nonostante sia molto stanco.
The Blues Brothers | Pentatonica minore (Netflix blues)
di Francesco Quaranta Prima di tutto, un grosso temporale. Nuvoloni, di quelli che pare debbano squarciare lo spaziotempo e farmi cadere sulla testa l’anima de li mortacci mia. Un lampo, e vedo due sagome che limonano, protette, fino a quell’istante, dal buio – Everybody needs somebody to love, eccerto, ma nel lampo-fotogramma leggo l’espressione scoglionata di lui, che mollerà lei con la scusa puntuale del diluvio imminente, se non addirittura delle cavallette paventate da Belushi.
Nightmare | Dal profondo della notte
di Roberto Donati È il 30 agosto 2015 e fa molto caldo, ma tu, con la mente, sei altrove. Altroquando, per la precisione. Al 12 marzo 1991, e fa molto freddo.








