Il Frantz di Ozon (che non a caso si chiama Francois) è il protagonista-assente dell’ultimo film del regista francese. Il centro vuoto del film è morto nella prima guerra mondiale, ed è attorno a lui che si sviluppa tutta la vicenda narrata (e che il personaggio si chiami appunto Frantz ci farà pensare a noi gente colta oltre misura a concetti quale Morte-dell’autore, ma adesso non ho il tempo di spiegarvi il concetto perché sono iper di fretta).
Stranger things | Io e il mostro
Che rumore fa l’albero che cade nella foresta quando non c’è nessuno ad ascoltarlo? E cosa farebbe il mostro – che mettiamo abiti nella foresta – quando non c’è nessuno a temerlo? Probabilmente il mostro si annoierebbe a morte.
Independence day Rigenerazione | Le palme sopravvissute agli alieni
Quando avevo poco più di dodici anni andai al cinema con alcuni compagni di classe per vedere l’ultimo capolavoro degli effetti speciali in circolazione, remake postmoderno dell’antichissimo La guerra dei mondi del 1953.
Il Ciclone | Vent’anni di pieraccionismo
Il 12 Settembre 2016 in Piazza Santo Spirito a Firenze si sono festeggiati i vent’anni de Il Ciclone. In fuga dalla bocciofila ha deciso di recarsi sul luogo e raccontare la serata con un pezzo firmato a quattro mani.
ERA MEGLIO SE ESCO AL BAR | Escobar, un film che, giuro, mi ha stupito
di Chiara Bonsanti Avete presente quella barzelletta che dice così.
Un padre, una figlia | Ottimismo rumeno
per F.M. 1. Guidare l’auto ascoltando musica classica, non è mai un’idea felice.
Caccia Ottobre Rosso | Diserzioni
Questa è l’immagine. Un uomo girato di spalle, di fronte a una foresta imponente. La foresta è un muro di vegetazione al cui interno si possono riconoscere bassi cespugli spinosi, vertiginosi pini marittimi intrecciati ai loro cugini domestici e le mortifere e imponenti fioriture delle agavi. A connettere i vari livelli, fogliami del diametro di ombrelli aperti, arbusti secchi, liane e poi ancora alberi appartenenti a specie senza nome, che si innalzano da uno spesso tappeto di aghi su cui insetti dalle mandibole instancabili erigono senza tregua i loro formicai.
Equals | Passare il Ferragosto in città ti fa sentire una persona fortunata
Passare il Ferragosto in città ti fa sentire una persona fortunata. Gli amici (o i sedicenti tali), i nemici, i conoscenti, le donne altrui e persino i parenti postano fotografie di acque cristalline e relax a base di mojito con maracujà, mentre tu vai al cinema la sera a cercare un solo goccio di vento che asciughi via la tristezza accumulata sulla tua camicia. Leggerai solo poche righe di un libro di Limonov, vedrai Il caso Spotlight, vedrai ancora una volta Jeeg Robot, ma vedrai anche Equals:
Le ali della libertà | Un altro sport olimpico
Uno dei miei sport olimpici preferiti consiste nel far rivedere i film dei tempi andati alla mia ragazza, film che inesorabilmente lei non ha visto. L’anno scorso (prima dell’uscita del settimo episodio) le ho fatto scoprire Guerre Stellari. Poco dopo Wargames, Terminator 1 2 3 4 e anche il 5. Sono riuscito a farla esultare per Robocop 1, L’Esorcista, 1994 Fuga da NY e tanti altri.
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