Alla memoria di V. D. Wallace ci ha scritto un racconto molto famoso su quanto sia difficile tuffarsi. Va bene, andiamo avanti, chi se ne frega di Wallace.
Personal Shopper | Fantasmi
K-Stew, il volto scavato dall’ansia, si spara un selfie allo specchio e messaggia coi fantasmi. Chi sono questi fantasmi? In questa domanda c’è tutto il cinema del regista Olivier Assayas.
Ghost in the Shell | Specialistica
1. Sono sicuro che di certe cose non sarò mai un esperto. Che ormai è troppo tardi. Una di queste cose è il metal. Potrei, è vero, se decidessi di investire molto tempo e risorse su questo argomento, diventare qualcosa che si avvicina a un esperto, ma è come se sentissi dentro di me che quel momento oramai è passato, che mi mancherebbe sempre qualcosa, che sia troppo tardi per una laurea specialistica in musica metal. Un altro argomento per cui sento la stessa cosa sono gli anime giapponese.
NULLA SI CREA NULLA SI DISTRUGGE. TUTTO È LA PIERA. Dal Mac Donald’s a Campo di Marte
La position du lion couché | Mentre morivo
Il corpo è coricato sul fianco destro; le gambe sono distese o solo leggermente ripiegate; il braccio sinistro è posato sul fianco sinistro; la mano destra sta sotto la guancia corrispondente.
Notes on the other | Problemi tecnici
Dice il poeta: buttarsi in un cinema con una pietra al collo. L’ho fatto un giorno di novembre. Il film era “Notes on the other”, di Sergio Oksman, per l’adorabile e sempre lieto Festival dei Popoli.
34TFF | Diario minimo
La casa Airbnb che abbiamo prenotato a Torino dice qualcosa del presente. Il tizio che ce l’affitta si mostra amichevole, ma è tutto per finta. Finto amichevole nell’indicare sul tavolo finti biscotti per finte colazioni. Finto amichevole, ma preoccupato per le recenti spese di ristrutturazione e quanto durerà il buco legislativo degli affitti senza tasse. Farà in tempo a estinguere il mutuo? É il mood del presente: con Livia lo chiamiamo “il finto vero”. Finte ditte artigianali, come una volta, alla vecchia maniera, tutte uguali. Scivolo nel paradosso, lo so, è che vorrei un posto autenticamente merdoso, una squallida stanza d’albergo, una triste piadineria marcia, ma è chiedere troppo. [Segue elenco dei film visti con una breve scheda. Ma forse scheda è eccessivo]
Io, Daniel Blake | Malattia cardiovascolare come salvezza
Una sera come tante altre mi sono ritrovato su delle poltroncine pistacchio a guardare un film di Loach. Era da tanto che per partito preso non guardavo un film di Loach. È che Loach mi aveva un po’ scassato le palle, se devo essere sincero. Si era fatto un po’ troppo retorico negli ultimi tempi, Loach. Cioè io lo capisco Loach: è da una vita che affronta temi politici e alla fine ci sta che un po’ di stanchezza si manifesti nelle sue pellicole, nelle pellicole di Loach. E poi tutti non fanno che parlare di Loach. Loach di qua e Loach di là e insomma la gente di sinistra lo ha un po’ consumato questo nome, questo Loach.
France Odeon @ La Compagnia (Ott. Nov. 2016)
Sono spuntati come funghi, sulle auto, questi adesivi che mettono spavento. Sono degli ometti stilizzati, un padre, una madre, un figlio, o due e i nomi piccoli scritti sotto: Marianna, Umberto, Giulianino. Lo scegli te il nome, poi ti mandano gli adesivi a casa e te li appiccichi sulla macchina. Se sei un po’ alternativo puoi ordinare anche l’animale domestico. Una qualche ditta ha fatto centro: gli adesivi funzionano, perché sono rassicuranti: uguali eppure diversi, eccola qua la famiglia tradizionale. Allé à la merde!
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