di Corso Zucconi Una delle poche cose che mi ha lasciato la mia ex è la seguente: un consiglio: se nei cessi pubblici non c’è (come spesso accade) il lavandino, puoi pulirti il culo sputando sulla carta igienica. Ed è così che faccio all’aeroporto Marconi di Bolo, dove non vado per ricordare la mia ex e i suoi consigli ma per farci la spesa: i prezzi qui sono ormai competitivi con quelli di Firenze e ci sono anche i piatti pronti della cucina bolognese.
La Piscina | L’umana caduta
di Elosia Morra (essi vivono) La solita festa, a Saint-Tropez. “All’ Umana caduta!” Serate così Jean-Paul ne aveva viste tante, e lo lasciavano indifferente: ragazze che sembravano aver dimenticato la gonna, champagne e gamberi come non ci fosse un domani, il tutto spruzzato d’un bianco di dubbia provenienza, cadeau di qualche amico di Harry sbucato da chissà dove. E i jingle di Harry di sottofondo, naturalmente.
La cabina | Torno subito
di Luca Mascia (essi vivono)
La terrazza | Mrs. Alemagna. La vera storia del panettone
di Francesca Mazzotta È la seconda volta che rischio un incidente mortale a Roma. La prima volta stavo andando a ritirare un registratore. Era stato messo in una borsa di tela targata Olschky Editore, con post it sopra: “PER JUNE, RAGAZZA MORA”.
Basic Instinct | Paola
di Pino Lucà Trombetta (essi vivono)
Il commissario Montalbano | Cabasisi
di Beatrice Tomasi Di fronte a qualsiasi piccola azione che avrebbe compiuto durante quella giornata, Elena si trova davanti a grandissime, fastidiose seccature. Niente di speciale in programma, un martedì pallido come un altro, già troppo umido per le sue ossa, in cui spostarsi dalla collina dove abita alla piscina di qualche Comune più avanti.
Una battaglia dopo l’altra | Pagare le bollette a Luca Giommoni
Di Luca Giommoni In genere appariva il numero della Asl. «Pronto, signor Hazrat?» chiedeva la voce. «Chiamo per la colonscopia». «Mi dispiace, non sono il signor Hazrat…». «Chiedo scusa ma, da database, risulta questo numero. Sa quando il signor Hazrat sarà disponibile per effettuare la colonscopia?».
Al di là delle montagne | Sotto il lago
di Pietro Lenarda Non ricordo molto dei miei primi anni di vita. Di essi ho solo l’immagine di me che mi trascino da sola per la zona abbandonata del porto, mi nascondo sotto le barche rovesciate vestita solo di stracci e raccolgo quello che trovo per mangiarlo. Un giorno un uomo mi diede un po’ di riso e mi portò via con sé.
eXistenZ | Marco Muschio
di Arnaldo Barella (Bastardi senga gloria)
- << Precedente
- 1
- …
- 3
- 4
- 5
- 6
- 7
- …
- 38
- Prossima >>








