di Valentina Casadei (essi vivono)
No one will save you | In compagnia di Alessio
di Luca Giommoni Molto prima che iniziasse a circolare lo slogan: “L’importante è fare arrabbiare qualcuno perché da qui nascono l’odio e il rancore”, si potevano già ammirare le avvisaglie di quello che sarebbe successo, anche nella sala d’aspetto dell’ambulatorio medico di Alberoro. L’aria era carica d’odio.
Harold e Maude | L’amica di Clara
di Francesca Mazzotta Mentre mi masturbavo sul letto dei miei genitori, con gli occhi inchiodati nel sole ho pregato che Dimitri amasse solo me e poi ho pianto. Oltre la finestra la pioggia soffocava il vento, e c’era una luce come d’oltretomba. Cadeva sulla tenda e tracciava una catena luminosa fino ai piedi del letto.
Caro diario | Vie
di Fabrizio Aurilia A Milano, via Farini non si chiama via Farini. O meglio: i milanesi non la chiamano così. A Milano via Farini è semplicemente Carlo Farini, senza via. Due amici s’incontrano, parlottano un po’, poi si danno appuntamento per la sera e uno dei due dice: “allora d’accordo, ci vediamo in Carlo Farini”, oppure “allora alle 10 al ponte di Carlo Farini?”.
Moloch | Aria viziata
di Pietro Lenarda Giorno: Lei dice: “Apriti con me, vorrei esserti di aiuto. Puoi parlare con me dei tuoi problemi” Io rispondo: “Ok perfetto, ho un problema con questo funzionale non è convesso, mi si impalla il codice con uno schema monolitico, d’altra parte non so se con un metodo staggered perdo o no accuratezza nella soluzione”. Manco finisce lo spritz, prende e se ne va. Il giorno è in fin dei conti sempre deludente.
Frankenstein | Storia delle parti
di Martina Buoncuore e Marialaura Grandolfo (essi vivono) Le braccia erano appartenute a Wilhelm Beck. Era morto a vent’anni. Vaiolo — per questo la pelle era piena di cicatrici e pustole. Ma era stato un contadino, e i suoi muscoli erano rimasti forti e sani. Doveva essere stato facile impossessarsi del suo cadavere: era stato l’ultimo della sua famiglia ad ammalarsi, e nessuno aveva presenziato nella camera mortuaria.
I delitti del Barlume | Una ragazzata
di Silvia Roncucci (essi vivono) Ora il vento le fa oscillare tanto che Giuliano è sicuro che tra poco cadranno. «Gli sta bene a quei teppisti» dichiara Mario, «vengono qui, piazzano le loro robe e attirano i compagni. Ora che la notizia è uscita sul Corriere non si azzarderanno a farsi vivi!»
Hammamet | Viaggio a Tunisi
di Corso Zucconi Una delle poche cose che mi ha lasciato la mia ex è la seguente: un consiglio: se nei cessi pubblici non c’è (come spesso accade) il lavandino, puoi pulirti il culo sputando sulla carta igienica. Ed è così che faccio all’aeroporto Marconi di Bolo, dove non vado per ricordare la mia ex e i suoi consigli ma per farci la spesa: i prezzi qui sono ormai competitivi con quelli di Firenze e ci sono anche i piatti pronti della cucina bolognese.
La Piscina | L’umana caduta
di Elosia Morra (essi vivono) La solita festa, a Saint-Tropez. “All’ Umana caduta!” Serate così Jean-Paul ne aveva viste tante, e lo lasciavano indifferente: ragazze che sembravano aver dimenticato la gonna, champagne e gamberi come non ci fosse un domani, il tutto spruzzato d’un bianco di dubbia provenienza, cadeau di qualche amico di Harry sbucato da chissà dove. E i jingle di Harry di sottofondo, naturalmente.
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