di Corso Zucconi Una delle poche cose che mi ha lasciato la mia ex è la seguente: un consiglio: se nei cessi pubblici non c’è (come spesso accade) il lavandino, puoi pulirti il culo sputando sulla carta igienica. Ed è così che faccio all’aeroporto Marconi di Bolo, dove non vado per ricordare la mia ex e i suoi consigli ma per farci la spesa: i prezzi qui sono ormai competitivi con quelli di Firenze e ci sono anche i piatti pronti della cucina bolognese.
La Piscina | L’umana caduta
di Elosia Morra (essi vivono) La solita festa, a Saint-Tropez. “All’ Umana caduta!” Serate così Jean-Paul ne aveva viste tante, e lo lasciavano indifferente: ragazze che sembravano aver dimenticato la gonna, champagne e gamberi come non ci fosse un domani, il tutto spruzzato d’un bianco di dubbia provenienza, cadeau di qualche amico di Harry sbucato da chissà dove. E i jingle di Harry di sottofondo, naturalmente.
28 anni dopo – Il tempio delle ossa | Prospettive
La finestra rotta era il passaggio più sicuro. Nessuno la vedeva dalla strada. Bastava imboccare l’ingresso laterale, seguire il muro di cinta, attraversare il cortile di corsa e infilarsi dentro.
Il ragazzo e l’airone | Come un’onda
«Come un’onda che ritorna al mare» «E poi?» «E poi niente» «Come? Poi che succede?» «Tesoro mio, non succede niente: cosa succede quando un’onda torna nel mare? Diventa il mare» «E come fa a sapere che gli voglio bene?»
La cabina | Torno subito
di Luca Mascia (essi vivono)
Enola Holmes | Di fratelli, sorelle e altre cose
«Brucia!» «È il disinfettante che usa mamma». «Soffiaci sopra!» (Fiuuuuu fiuu fiiu) «Meglio?» (Annuisce) «Se il babbo ci scopre si arrabbia fortissimo». «Non diremo niente al babbo». «Neanche alla mamma?» «Neanche alla mamma». «E se vede il sangue?» «Adesso ci metto un cerotto, non se ne accorgerà». «Mettimi un cerotto con gli squali». (Spinge sulle punte dei piedi per aprire l’armadietto, con un salto tira un colpo alla scatola dei cerotti. La scatola vola a terra, i cerotti si sparpagliano sul pavimento, le piastrelle solo blu). «Non devo andare all’ospedale?» «Non serve, hai le ginocchia dure tu!» (Butta la carta igienica nel water, tira lo sciacquone).
La terrazza | Mrs. Alemagna. La vera storia del panettone
di Francesca Mazzotta È la seconda volta che rischio un incidente mortale a Roma. La prima volta stavo andando a ritirare un registratore. Era stato messo in una borsa di tela targata Olschky Editore, con post it sopra: “PER JUNE, RAGAZZA MORA”.
Basic Instinct | Paola
di Pino Lucà Trombetta (essi vivono)
Uncut Gems | Gioielli di famiglia
Gli azzurri pastosi. I pastelli… i pastelli blu. Le linee storte. Le bocche larghe e i ghigni. Li conosceva a memoria. Adesso invece faceva caso anche al piccolo scroto disordinato del danzatore a destra. Era un groviglio di roba.
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