Nel film un ragazzo pensa di uccidere un poliziotto ma non lo fa. Una ragazza pensa di far saltare in aria la villa di un ricco imprenditore, ma non lo fa. Antonioni stesso pensa di girare un film politico ma non lo fa. Si perde sul set, stralcia intere parti di sceneggiatura, scivola sul copione e lo lascia indietro. Finisce per fare un film poetico; si ritrova, invece di un manifesto politico, un’adorazione del mondo e della vita.
L’altra faccia della speranza | El imperio del oxymoron
Scrive J. Benet in un qualche libro di cui ho perso traccia e memoria: Es el emperio del oxymoron: sólo el fugaz dura y permanece, todo lo verdadero muestra su falsedad, todo lo evidiente encierra su misterio.
Personal Shopper | Fantasmi
K-Stew, il volto scavato dall’ansia, si spara un selfie allo specchio e messaggia coi fantasmi. Chi sono questi fantasmi? In questa domanda c’è tutto il cinema del regista Olivier Assayas.
Certain Women | Ai margini
Un treno attraversa la prateria. Grigia, brulla, indistinguibile dal cielo che la sovrasta. L’epica western non abita qui.
In Bruges | Intertestualità
Nel film In Bruges – La coscienza dell’assassino, quando il perfido Harry (Ralph Fiennes) giustizia per le scale dell’alta torre il sicario dal cuore d’oro (Brendan Gleeson), pronuncia la frase: Mi spiace, ma non si può uccidere un bambino e sperare di farla franca.
Resident Evil: The final chapter | Saghe
Il bello della Bocciofila è che puoi scrivere di film che non hai visto.
David Lynch – The Art of Life | Le mani di David Lynch
Probabilmente sono ancora uno dei pochi che quando sente la combinazione di suoni atta a produrre i fonemi davidlynch prova qualche emozione di stupore o ammirazione. È che non ne possiamo più degli ossessionati da David Lynch (anche se poi siamo tutti in febbrile attesa di Twin Peaks 3) e dunque anche il solo pronunciare il suo nome David Lynch suscita un po’ di stanchezza. È un po’ l’effetto che si ottiene se si vuole parlare di Wallace, Bolaño, Deleuze, etc… Pur rispettando (con dovuto distacco) queste posizioni, sono andato a vedere il documentario su Davidone – The art life, sedendomi comodo su una poltroncina ocra.
Gimme danger | Stooge Appeal
di Matthew Licht Erano bei ragazzi del Midwest: il piccolo Iggy che si rifiutava di essere ignorato, e i fratelli Asheton, il tenebroso Scott e l’aspirante serial killer Ron, che poi si rivela essere un bonaccione. Sono amici, vogliono suonare, fare qualcosa insieme, non sanno bene come. Appare Dave, che si fa notare per l’aura di mistero e i capelli lunghi. Fornisce il tono basso che gli serve per lanciare inconsapevolmente il loro assalto contro la pappa hippie che l’industria musicale proponeva ai ragazzi mentre infuriavano una brutta guerra e scontri tra polizia e cittadini nelle strade.
Arrival | L’umanità è una coppia in crisi
Discutono ancora non sanno su cosa, ma l’importante è che stiano discutendo, che, come diceva il mio professore di storia e filosofia al liceo, le coppie si sbriciolano quando smettono di parlarsi. E di ascoltarsi.
- << Precedente
- 1
- …
- 7
- 8
- 9
- 10
- 11
- …
- 14
- Prossima >>







