(Due uomini a torso nudo davanti a un muro. Sono in ginocchio, uno dà le spalle all’altro. Vediamo solo le loro schiene. La posizione è scomoda, l’uomo più vicino al muro si alza e prende un cuscino, poi ritorna al suo posto. Non si guarderanno mai.) – Pensi che l’arte possa salvarci? – Salvarci da cosa? – Da quello che succede, da quello che siamo diventati. – Perché, tu non sei contento di chi sei? – Non so esattamente chi sono, o cosa. Perché tu lo sai?
Il gioco delle coppie | Principio di Auto-fiction
Il problema principale dello scrivere solo ed esclusivamente delle cose che mi succedono non è quello che ci si potrebbe aspettare.
Suspiria | Recensione in sei atti e un epilogo
1 Non sono un patito di Luca Guadagnino, anzi
Bandersnatch – Black Mirror | Lupo solitario
Quando ero piccolo, come quasi tutti i maschi della mia generazione, adoravo Lupo solitario, il librogame di Dever e Chalk, poi, dopo un litigio, credo, firmati solo da Joe Dever. Ho una trentina di Lupi solitari. Ero così in fissa che una volta mia madre mi disse: ma lo sai che esistono anche altri tipi di libri? Potresti provare uno di quelli veri. Le chiesi risentito se il librogame avesse le pagine. Sì. Su quelle pagine ci sono scritte delle parole? Sì. E allora è vero pure questo libro.
BOHEMIAN RHAPSODY – Rapsodia Animale
di Chiara Bonsanti Essì, a noi ci hanno cresciuto così, siamo questa generazione cresciuta a suon di false speranze, falsi miti, kinder paradiso e tanti tanti schiaffi sul muso: alle poste, alla coop, in tramvia, al semaforo, davvero un sacco di schiaffi.
Ride | Se qualcosa non c’è, esiste?
L’assenza è un piatto di spaghetti al pomodoro prima di andare a lavoro. È un orzo in tazza grande nella sala d’aspetto di un ospedale. È un budino alla vaniglia che non riesci a mandare giù. Io non mi ricordo il sapore dell’assenza. Sarà che mi sono scottata la lingua con un tè bollente, sarà che mangio con poco sale perché ho la pressione alta. Non aggiungo spezie esotiche, non condisco con olio a crudo, non sfumo con vino bianco. L’assenza mi piace assaporarla così: pesante e inconsistente.
I film degli altri, ovvero metti un bocciofilo in aereo
Una delle cose più belle dei viaggi lunghi in aereo è guardare molti film. Dovrebbero coniare una categoria apposta, movies for airplane.
Notti magiche | Provo a raccontare gli altri ma poi finisce che parlo di me
L’inquilina del secondo piano di notte accende le luci del salotto. Restano accese per due ore, a volte tre. La vedo camminare da un lato all’altro della stanza, con una vestaglia a fiori, i capelli grigi raccolti in una crocchia. Parla, non so a chi perché vive da sola, o forse non parla, muove solo le labbra.
Il ragazzo più felice del mondo | La storia della pietra, forse
«L’altra sera ho litigato con un tipo», le dico mentre prende larga la curva della ciclabile sulla quale pedaliamo e si allontana da me. «Fossimo stati faccia a faccia, con tutta probabilità sarebbe finita a cazzotti», continuo appena si rifà sotto, «ma c’era uno schermo di mezzo, perciò ha prevalso la dialettica dell’insulto personale e dell’eccesso provocatore, come vuole la prima regola della netiquette».
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