Da piccola $ognavo di lavorare con gli animali. Ci $ono andata vicina.
Joker | 4 Joker della mia vita
Game of Thrones | Chat segreta degli sceneggiatori
Siamo riusciti a entrare in possesso di una Chat privata di David Benioff (uno dei due sceneggiatori capo di Game of Thrones) con D. B. Weiss (l’altro sceneggiatore capo di GOT). Non vi riveleremo cosa abbiamo dovuto fare per darvi la possibilità di leggere questo scoop unico nel panorama delle sierie tv (abbiamo rubato il suo cellulare), ma siamo certi che le loro discussioni su Whatsapp possano spiegare molti dei passaggi e delle scelte narrative dell’ultima stagione del Trono di Spade. Riportiamo la chat qua sotto sperando di farvi cosa gradita. Se non aveste ancora visto le ultime puntate, sappiate che potrebbero esserci degli spoiler involontari. Useremo B. per Benioff e W. per Weiss.
Avengers: Endgame | Ho un problema con la fine
Ciao, sono la recensione di un film difficile da recensire, perché lo spoiler è dietro l’angolo come poche cose al mondo nel film che dovrei recensire, per cui non so proprio come recensirlo senza recensire in me stesso quella nozione che potrebbe rovinarti una fruizione sana del film stesso. Ti prometto che adesso la smetto con le ripetizioni ricorsive, anche se ogni recensione che si rispetti è ripetitiva nel fondo della sua anima.
The OA Vol. 2 | Ballare il mise en abyme
Il mise en abyme è uno degli effetti speciali della scrittura che mi piacciono di più. Solitamente questa magia della scrittura viene usata come taglio intelligente all’interno di una storia per saltare da un punto all’altro della narrazione senza ricorrere al montaggio discontinuo, grafico, ritmico, intelletuale, intensivo, poetico, ecc… Si tratta quasi di un piano sequenza che permette allo spettatore di accettare un volo pindarico della storia da uno spazio e un tempo non contiguo con la scena successiva.
Losers | Chiedetelo a quelli bravi
Spesso la sconfitta ho incontrato, fin da piccolo, quando, pur desiderando l’esatto opposto, mi scontravo con mia sorella maggiore. Andando per cliché, il fatto che mia sorella fosse maggiore la rendeva doppiamente più avanti di me, non solo per lo scarto intellettuale derivante dalla differenza di età, ma anche per quello scaturito biologicamente dalla differenza di sesso: se io ero più fisico, lei senza dubbio era molto più abile con le parole, e mi fregava sempre.
La favorita | Cos’è la devozione
Ho compreso veramente chi fosse Rachel una notte fonda in cui ballava Shape of you di Ed Sheeran in una finta reggia costruita nei primi del novecento dalla figlia di Rockefeller, villa che emulava il periodo tardo barocco, se non addirittura illuminista francese, con lunghi corridoi dove solo la regina Anna Stuart avrebbe potuto melanconicamente trovarsi a suo agio.
Bandersnatch – Black Mirror | Lupo solitario
Quando ero piccolo, come quasi tutti i maschi della mia generazione, adoravo Lupo solitario, il librogame di Dever e Chalk, poi, dopo un litigio, credo, firmati solo da Joe Dever. Ho una trentina di Lupi solitari. Ero così in fissa che una volta mia madre mi disse: ma lo sai che esistono anche altri tipi di libri? Potresti provare uno di quelli veri. Le chiesi risentito se il librogame avesse le pagine. Sì. Su quelle pagine ci sono scritte delle parole? Sì. E allora è vero pure questo libro.
Widows | Una notte con Veronica Rawlins
Ho conosciuto Veronica Rawlins una notte che pioveva. I suoi capelli ricci erano sciolti sotto le fredde gocce invernali come tumultuosi lamenti.
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