Quando è accaduto? Che giorno? Di che anno? Quando è cominciata questa usanza di prendere gente vera e dire loro: «Allora, tu, recita te stesso, anzi non recitare affatto, o solo un pochino, ok?» «Va bene dottore, e voi che farete?» «Io niente. Starò qui a filmare tutto quanto» «Va bene dottore» E così nacque Saluta Antonio.
Dunkirk | Estate senza fine
Un giorno Alla fine di settembre, il clima mite e le temperature ben al di sopra della media stagionale hanno predisposto al buon umore le persone di questa città. Il rientro a lavoro, le ferie successive lontanissime. Ancora nel mese di ottobre abbiamo continuato ad andare al mare. La stagione si è semplicemente spostata, dicono al bar la mattina. Quello che era l’autunno adesso è l’estate, tutto è scalato di un posto. È già è accaduto nei secoli precedenti e comunque lo vuoi proprio sapere: chi se ne frega.
Sieranevada | Titoli
È un buon periodo. È un ottimo periodo. Per tanti motivi, tanti che non sto qui ad elencare, neanche a nominare di sfuggitissima. Ma sono quelli che potete immaginare, che sono validi sempre, che sempre sono stati validi nella storia dell’umanità. Va bene, cedo alla tentazione di dirli: una famiglia, un lavoro, una casa. Ma non è solo per questo che è un buon periodo. C’è anche questa cosa che se tutto va bene, salvo guerre o crisi economiche, presto uscirà un romanzo che ho scritto io. Il mio primo romanzo. Forse l’unico, chissà. Io di questa cosa sono così felice che mi viene da piangere. Non so bene perché mi rende felice: non è per sconfiggere la morte che lo faccio, non per durare nei secoli. C’è sicuramente un pensiero rivolto a questa passione che porto avanti come fiume carsico da tanti anni, e che sembra tra poco verrà fuori esplicitamente (ma c’è sempre stata anche quando vi era la siccità, quindi che importa davvero che il libro sia pubblicato? Niente, in effetti. I racconti sui blog vanno benissimo. Non so, mi sto impegolando, non volevo andare in questa direzione).
Manhattan | Mariel Hemingway è morta
Tra gli anni 2006 e 2008 ho guardato Manhattan talmente tante volte, salvo poi smettere per quasi per una decade, che ci sono un’intera gamma di azioni e pensieri che a quel periodo hanno fatto seguito (amori, disamori, nevrastenie, ambizioni) che sono riconducibili senza dubbio alcuno all’influenza che quel film ha avuto sul mio cervello.
La tenerezza | Landmark
Una volta un amico architetto di origine tunisina (ediope?) ma trasferitosi in Germania, forse proprio nato in Germania (un amico mio, ediope), mi spiegò il concetto del landmark.
L’altra faccia della speranza | El imperio del oxymoron
Scrive J. Benet in un qualche libro di cui ho perso traccia e memoria: Es el emperio del oxymoron: sólo el fugaz dura y permanece, todo lo verdadero muestra su falsedad, todo lo evidiente encierra su misterio.
Ghost in the Shell | Specialistica
1. Sono sicuro che di certe cose non sarò mai un esperto. Che ormai è troppo tardi. Una di queste cose è il metal. Potrei, è vero, se decidessi di investire molto tempo e risorse su questo argomento, diventare qualcosa che si avvicina a un esperto, ma è come se sentissi dentro di me che quel momento oramai è passato, che mi mancherebbe sempre qualcosa, che sia troppo tardi per una laurea specialistica in musica metal. Un altro argomento per cui sento la stessa cosa sono gli anime giapponese.
The tribe | Metaforoni
Se fossi sordo e muto il mio vicino di casa campione mondiale di beach-tennis non rappresenterebbe un problema. Altre questioni rappresenterebbero un problema. L’adolescenza rappresenterebbe un problema, ma in effetti quella ha rappresentato un problema lo stesso. Per qualcuno l’adolescenza non è finita mai, come ad esempio per il mio vicino di casa. È proprio vicino vicino, nel senso che io sento tutto. Io lo conosco meglio di quanto lui si conosca. Parlo di lui con tutti, è il mio principale argomento di conversazione con le persone. Se fossi sordo muto non direi nulla e il mio vicino non rappresenterebbe un problema. Potrei anche dividere la mia stanza rumorosa, la potrei far diventare una doppia o una tripla, tanto i rumori non rappresenterebbero più nessun tipo di problema.
Les beaux jours d’Aranjuez | Donata
Malgrado il passato sia spesso bi-dimensionale, sono certo che era quello un tempo tridimensionalissimo. Saranno stati i corpi nella penombra dello studio, saranno stato i volumi e le forme che assumeva il mio desiderio: volute di fumo, nuvole di vapore. Ma quello non era vapore.
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