Il film non parla di Carol, figlia di un importante avvocato, che s’innamora – ricambiata – di un giovane collega del padre, un entusiasta novellino che si farà le ossa nel celebre “caso Abel”; i due si metteranno insieme all’insaputa del padre e si faranno piedino durante le cene a cui lui sarà invitato per lavoro e con la scusa degli arretrati si tratterrà ancora un po’. Ma dovranno infine lasciarsi, tra strepiti e schiamazzi, in seguito alla cupezza dell’avvocatura che avvolgerà il cuore del giovane.
Barton Fink | La vita della mente
Uscirà a febbraio negli USA l’ultimo film dei Coen, Ave Cesare, dove si parla della realizzazione di un film e di una serie d’intricate vicende che accadono dietro le quinte. Di mondo della produzione e dietro le quinte i Coen si sono già occupati nel loro quarto film, Barton Fink. Scritto in estasi d’ispirazione in sole tre settimane – un film sul blocco dello scrittore – Barton Fink decolla poi verso altri lidi e possibilità (come spesso accade nei film del duo americano) offrendo l’interessante accoppiata scrittore\serial killer, entrambi mossi dalla stessa compassione per il prossimo e ispirati nei loro atti dalla stessa volontà di alleviare la pena altrui.
Festival dei popoli | Appunti
quando all’odeon si va in alto in galleria e la sala è piena sembra di sentire il cinema respirare nell’unisono di tutte quelle bocche
Francofonia | Il tempo è un nodo
È il 1948, di novembre. Mia nonna si siede in prima fila al cinema “Savoia”, la sala è gremita per l’attesissima proiezione del film Via col vento, storia che lei conosce già a memoria perché ha letto il libro e ha pianto alla fine. Tutti fumano nella splendida sala festonata per l’occasione. È previsto un intervallo: il film si preannuncia lungo.
El sicario vs Sicario | Realtà vs rappresentazione
Sicario (2015) è un film di Denis Villeneuve, quasi cinquantenne regista canadese, pluripremiato in vari festival e candidato all’oscar per il miglior film straniero con La donna che canta. El sicario – Room 164 (2010) è un documentario di Gianfranco Rosi, cinquantenne regista italiano già leone d’oro per Sacro GRA. Entrambe le pellicole raccontano dei cartelli della droga messicani e hanno come teatro degli eventi Ciudad Juarez, la città più violenta del mondo.
Suburra | Pilota
Subbburra è come una grande puntata pilota. Questo nella realizzazione – nessun personaggio viene approfondito e ognuno viene messo di fronte a sfide ancora più grandi e a potenziali sviluppi – come nelle intenzioni – nel 2017 Subbburra sarà la prima serie tv prodotta da Netflix in Italia.
Io e lei | L’era elisabettiana della commedia impegnata italiana
Nel film Io e lei, “credibile e delicata pellicola che mantiene un tono divertito anche nei momenti dolorosi, un sottotesto dolente anche nei momenti comici”, la Buy e la Ferilli interpretano una coppia che convive da 5 anni. C’è da dire: finalmente coppie di fatto entrano nelle trame di film mainstream anche in Italia, mentre in USA Ellen Page, dopo il suo chiacchierato outing, ha potuto girare Freeheld, con Julianne Moore, dove si affrontano i diritti delle suddette coppie e il loro effettivo riconoscimento. Ci stiamo lentamente arrivando, non ci siamo ancora – basti pensare al ridicolo putiferio mediatico\legale\umano che si è scatenato dopo la morte di Dalla attorno al suo compagno.
The Green Inferno | Imperfetto
Annunciati i primi svenimenti nelle sale di tutto il mondo, dopo l’approvazione cinguettata da Stephen King, mi recavo al cinema a vedere The Green Inferno, l’ultimo terrificante film di Eli “Inglourious Basterd” Roth. L’idea che nel film venissero catturati, vilipesi, mutilati, quindi divorati vivi, alcuni volontari ambientalisti esperti della riforestazione e dell’impartire buone maniere alle multinazionali agenti in Amazzonia – lo ammetto – me la faceva prendere bene. L’idea che il film fosse insopportabilmente sadico, tanto da divenire minuto dopo minuto insostenibile alla vista in un climax di corpi corrotti e putrefazione, tra le grida amare e disperate dei presenti chiusi in gabbia: anche questa idea mi poneva in uno stato di benevolenza nei suoi confronti. Del resto conoscevo l’indole di Eli. Hostel 2 mi era parso amabilmente orrendo e soprattutto riusciva nell’impresa non facile di suscitare tutta la mia violenza, impacchettarla e renderla innocua per la società – per la modica cifra di 7 euro e cinquanta.
Cinema e alcool
Secondo uno studio pubblicato da The Lancet nel 2010 e basato su una serie di parametri che vanno dai problemi fisici all’impatto sul crimine fino ai principali effetti socio-economici, in Inghilterra la droga più pericolosa è l’alcool, seguito a ruota da eroina, crack, metanfetamina e cocaina. Per chi se lo fosse chiesto il tabacco viene subito dopo – ma prima della marijuana – e i funghetti allucinogeni chiudono l’elenco, praticamente in punizione, dopo almeno altre dieci droghe tra cui le benzodiazepine (che ci prescrive il medico per ridurre l’ansia) gli steroidi anabolizzanti (sic) e il butano (il gas degli accendini).
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