Le una in spiaggia sono un’ora tosta, il sole picchia senza ritegno e ci stordisce la luce. Prendiamo dei legni per fare un riparo, compriamo un telo per fare un tetto. Fabbrichiamo un po’ d’ombra.
Resident Evil: The final chapter | Saghe
Il bello della Bocciofila è che puoi scrivere di film che non hai visto.
La position du lion couché | Mentre morivo
Il corpo è coricato sul fianco destro; le gambe sono distese o solo leggermente ripiegate; il braccio sinistro è posato sul fianco sinistro; la mano destra sta sotto la guancia corrispondente.
Assurde morti a Hollywood | River Phoenix
Mi chiamo Fiume e sono morto il giorno di Halloween di alcuni anni fa in Sunset Boulevard.
Notes on the other | Problemi tecnici
Dice il poeta: buttarsi in un cinema con una pietra al collo. L’ho fatto un giorno di novembre. Il film era “Notes on the other”, di Sergio Oksman, per l’adorabile e sempre lieto Festival dei Popoli.
I Medici | Cronache dal set (2)
Foto 1
Inferno | Cronache dal set (1)
Come da contratto stipulato con la Toro Media S.r.L., il mio ruolo, durante le riprese fiorentine del film Inferno, era quello di gestire un gruppo di comparse che oscillava tra le 15 e le 50. “Gestire” significava per lo più ammazzare il tempo in qualche modo, raccontarsi aneddoti su cosa aveva visto chi – la nuca di Tom Hanks, le falangi di Ron Howard, i lobi di Felicity Jones – per trovarsi a pendere dalle labbra di chi aveva avuto la fortuna di fare una scena vicino ai protagonisti, di ripetere lo stesso ciak venti, trenta volte in compagnia delle star. Di questi racconti ascoltavamo inebetiti i particolari più irrilevanti: “e poi mi è passato vicino”, “non pensavo che fosse così grasso”, “a un certo punto ha scoreggiato”. La magia del cinema ci aveva letteralmente irretito.
Stranger things | Io e il mostro
Che rumore fa l’albero che cade nella foresta quando non c’è nessuno ad ascoltarlo? E cosa farebbe il mostro – che mettiamo abiti nella foresta – quando non c’è nessuno a temerlo? Probabilmente il mostro si annoierebbe a morte.
Miami Beach | Il pezzo dell’estate
Introduzione. C’è questa cosa secondo cui le persone intelligenti sarebbero più depresse. La Boston University avalla questa tesi e riporta grafici, stabilendo una proporzionalità diretta tra intelligenza e tristezza – cresce verso destra.
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