È difficile trattenere la memoria onirica, bisogna afferrarla in quel breve istante che precede la veglia, quando il ricordo sfugge da ogni poro, lasciando un generalizzato formicolio sottocutaneo e un fotogramma da cui ripartire. Il mio è un braccio metallico, e tanto basta per seguire a ritroso, come sotto ipnosi o interrogatorio, ogni movimento del sogno, per provare a prenderne possesso prima che sfumi in una inquietudine che via via si dirada come nebbia col giorno che avanza.
Nomad: In the Footsteps of Bruce Chatwin | Es mi tío
Sono un figlio di Apollo rapito da Dioniso, mezzo cavallo mezzo uomo, e ambisco a mettere ordine a un caos di cui mi sono invaghito, incapace di fuggirlo. Ma, ahimè, è triste la sorte di chi si innamora del proprio fallimento e ogni passo è buono per farmi tremare. «Vorrei nolle», mi dico, ma «e i check-point?».
Assurde morti a Hollywood | Hervé Villechaize
Sono il nano più famoso del mondo e sto per spararmi. Mi troverà mia moglie che mi guarda il colmo della testa.
The Social Dilemma | A cosa stai pensando Larry?
Il 12 ottobre 2021, alle 7:06 postmeridiane del fuso orario della costa del Pacifico, gli smartphone di un terzo della popolazione mondiale cessano di esistere, nel senso più figurato del termine. A fine giornata l’indice NASDAQ chiuderà a -1000 punti; dunque crollo vertiginoso del Dow Jones durante una pandemia globale; apocalisse.
Tenet | Trame bizantine
Segui questa trama. Robert Breska, un grosso trafficante di gemme preziose e di droga, un giorno si trova alleggerito di 5 milioni di dollari e sospetta che il colpevole possa essere il suo contabile, Robert Cohen, 63 anni, devoto e meticoloso, il quale invece sospetta del suo socio in affari, tale Mario Quintana, costaricano.
Mad Men | Ballata di Lane Pryce
1. Lane è un uomo elegante dagli occhi sorridenti e maliziosi, con una punta di disperazione. Non sa gestire i rari slanci che si concede. Può essere goffo e il suo contrario. È inglese.
To Stay Alive – A Method | Il pazzo è salvo
Nel grande ammasso di ore trascorse a guardare un punto del cielo in cui speravo di cogliere un grumo di materia o un segno, oppure quando ascoltavo i rumori rincorrersi, ho sempre tentato di rintracciare una certa trama all’interno dei miei movimenti; spesso ho faticato per ricostruire le scene;
Following | Come un’anguilla
Sul divano, distratto dalla TV sintonizzata sul solito canale che trasmette il solito salotto d’opinione dove i soliti ospiti si intrattengono con i soliti argomenti, leggo La morte del padre, il primo volume dell’enciclopedico ciclo di romanzi in cui lo scrittore norvegese Karl Ove Knausgård – un Proust trovato sotto un fiordo, qualcuno ha detto; un mitomane che ci prende tutti per il culo, qualcun altro ha aggiunto –, ha raccontato la sua vita, tirando dentro famiglia, amici e conoscenti.








