Sono sempre stata una ragazza di città fin nel midollo. Ricordo la prima volta che i miei genitori mi hanno portata fuori da Firenze, era per andare a trovare mio zio in campagna.
Perfect days | È solo un problema linguistico
Quel pomeriggio Luca si trattenne al bar più del dovuto. Erano le diciotto e trenta. Sarebbe dovuto passare a far la spesa, tornare a casa e preparare la cena per le venti. L’aveva promesso ad Alessia, ma le sue promesse ultimamente valevano poco. E mentre ordinava un’altra birra, le scrisse un messaggio: “scusa, imprevisti a lavoro, farò tardi. Facciamo pizza stasera?”.
L’acchiappasogni | Fortunate coincidenze
Samuele stringe con le dita gonfie e rosse il manico della tazza. È arrabbiato, per questo ha preso a mordersi. Addenta con gli incisivi la pelle sotto le unghie e la trascina fino in fondo alle falangi. Sbuccia le dita come fossero banane. La pelle non fa in tempo a ricrescere che la strappa di nuovo. Le sue dita sono umidicce. Gli altri bambini non vogliono dargli la mano; tutti i giochi che tocca vengono contaminati. «Misurati di nuovo la febbre» sibila la madre, mentre gratta i piatti con una spugna logora. Non si gira a guardarlo. Lui infila un dito in bocca e vola in camera.
Come un tuono | 0 RH –
La cosa più complicata nella gestione del dolore, pensava disteso lungo e immobile nel letto n°51, è non cedere alla tentazione di dargli una forma. Ma quali alternative restano?, si domandava, e finiva per dare al proprio dolore la sembianze di un grosso volatile intrappolato in una teca di vetro, e i vetri della teca sono i confini dei nostri corpi straziati, così diceva a se stesso, i vetri sono le nostre pelli, pensava, e sono vetri troppo puliti perché l’uccello possa vederli e non sbattervi contro furiosamente.
Babel | Jacinta cerca l’amore
di Aquiles José Martínez Pérez Sei gatti aspettano Jacinta affacciati alla finestra. Non la vedono da quando lei li chiuse dentro casa e scese lungo il sentiero che porta ad Agaete.
Killers of the Flower Moon | Racconta una giornata felice coi tuoi genitori
Una cosa che ci piace tantissimo ma proprio tantissimo da fare con il mio papà e la mia mamma è andare a fare le passeggiate nella campagna dove ci sono tanti uccelli che cantano.
The Creator | Colline toscane in primavera.jpg
«Quand’è che ha iniziato a usarle?» mi chiede l’intervistatore. «Circa cinque anni fa, più o meno».
Disco Boy | Lunghe spine rovesciate
Hal Cust guardò attraverso l’oblò, vide minuscole bolle di sapone dai colori acidi colonizzare un paio di mutande e il colletto di una camicia; ne osservò le giravolte liquide per un paio di minuti e gli tornarono alla mente gli occhi lucidi di suo fratello Louis che processavano la notizia della morte della loro madre in un giorno di primavera a Monroe; non erano andati a scuola.
Westworld | Grano
Essi Vivono ST02, ep14 di Apolae Incontrai Dolores per caso, al terzo soggiorno, seguendo un tizio in nero che pareva saperla lunga lì all’emporio, ok gringo ma niente domande, pagai il conto in fretta e via col vento era tosta stargli appresso, git up baby go, montava un puledro cazzuto garretti d’acciaio che sbranava la polvere, si scostavano tutti al suo passaggio in paese e lui briglia sciolta lungo il sentiero di crochi e gramigna, col sole fuso sempre a destra, lazo avvolto al pomo della sella, in una corsa che sembrava più allontanarsi da un rimorso che acciuffare una smania, incollato al galoppo fino alle querce annoiate del Ranch Abernathy.
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