Dal primo episodio visto all’ultimo episodio visto sono passati 1 giorni. Ero completamente addicted. E ogni 35 minuti scoppiavo a piangere. Mentre lo guardavo ho assunto: 2 dosi di fagiano al cioccolato, 250 gr di yogurt bianco con aggiunta di saccarosio non quantificabile, 2 mele, 1 piatto di insalata (una giornata tutto sommato sana), con annesso litigio con fidanzata per aver lasciato il frigorifero vuoto e le vettovaglie sporche sul tavolo.
La scoperta | Il mare d’inverno
In vita mia ho sempre viaggiato in nave, e sono giunto alla conclusione che sia un luogo privilegiato per riflettere sul suicidio. Specialmente se viaggi con un posto in passaggio ponte. D’inverno. D’estate c’è troppa spensieratezza in mano a turisti scalpitanti. Aspettano il traghetto giù al molo, bianchi in viso, incolonnati in auto, camper e moto con gli ammortizzatori compressi. Indossano infradito o scarpe da tennis. Una volta a bordo occupano ristoranti, bar, sale d’attesa, scale, corridoi. Gonfiano materassini, srotolano teli mare, inforcano i cappucci delle felpe e legano zaini e valigie e cani tra loro. Poi cominciano a mangiare, a fare avanti e indietro tra il bar e il bagno. Stanno sui ponti a fumare, a fotografare, a osservare la partenza, a salutare, a telefonare, a bere birre. No. Troppo chiasso.
Wolf children – Ame e Yuki bambini lupo | L’escluso
“Ricordo di aver provato una grande gioia mentre tenevo stretto il mento di mio padre con entrambe le piccole mani, e stringevo le gambe sulle sue spalle in modo da non cadere da quell’altezza che per me, a quel tempo, era la massima possibile.
Il film più bello della storia del cinema #3 Lo shazam delle espressioni (Tunnel)
di Pierluca D’antuono
Fantastic Mr. Fox | Contro o con tutti
Del giorno X del Nostro si dice che lui stesso ne fosse da lungo tempo a conoscenza, e che avesse programmato la fuga con largo anticipo, nei minimi dettagli, in modo che sia lui e la sua amata sarebbero stati in grado di godere reciprocamente della piena dedizione a quegli ultimi istanti insieme, senza il fantasma di un agguato a turbare una situazione così delicata come quella della separazione forzata.
The machinist – L’uomo senza sonno | Frammenti di sonno
Stare seduti in attesa che succeda qualcosa, mentre le ore schizzano via come uova affrittellate su un quadro di Dalì e la memoria si dimostra liquida anche se il lavoro è più solido di una pietra scagliata contro il cielo berciando stringhe criptate di odio e parrucche di sangue e domandarsi come sia possibile che per un giorno intero tutta la tua vita sia stata fatta a pezzi.
Holy Motors | Dell’uomo e del camaleonte
di Leonardo Biancanelli M’innamorai di una donna – il suo nome era Olivia – in una sera di festa, mentre i grilli frinivano nell’erba alta all’esterno dell’alone giallastro delle lanterne e delle lucine che non illuminavano altro che quella contenuta radura piana, circondata dai castagni, in cui durante quella sera di fine luglio il paese si era riunito in festa; illuminavano non altro che la radura erbosa e i fusti, e non la parte superiore delle chiome che, invece, si spengevano nell’oscurità della natura madre, tra le fronde oscure, le piume del gufo, gli artigli del pipistrello.
Walk the line | «Hello, I’m Dante»
Ispirato a una storia vera. Ogni riferimento a persone esistenti o a fatti realmente accaduti è puramente casuale







