Sono andato a vedere questo film ad un noto multisala comprando biglietti via internet che ho risparmiato senza dire neanche “La prego ho dimenticato il tesserino invalidi psicologici” risparmiando 3 euro netti esentasse. Già questo mi ha messo di buon umore se devo essere sincero e certo che se poi devi sopportare 35 minuti di pubblicità e trailer lo fai con uno spirito diverso.
Shut In | Madri sull’orlo di una crisi pornografica
Quando qualcuno mi chiede perché adoro i film horror, rispondo sempre: perché sono la forma cinematografica più vicina alla pornografia senza essere pornografia. Di solito le persone mi guardano strano, come se avessi detto qualcosa di un po’ folle, ma poi in definitiva gli torna, lo capiscono e mi chiedono di approfondire il concetto.
Sully | Precipitare in un fiume di sonno
Mi dovrebbero pagare per dormire. Mi immagino una società dove il boom demografico sia talmente incontrollato da costringere le persone a dormire. Non le possiamo uccidere, ma le possiamo costringere a letto. Ho visto questo film (Sully) credendo che fosse un horror. È un fraintendimento tipico della mia famiglia ritenere le pellicole sui disastri aerei una specie di horror. Credo che sia una paura e un tabù tribale dei Mazzanti.
Animali notturni | Anche i cattivi profumano
Di Matthew Licht Nei primi anni 80, gli spot pubblicitari per i profumi firmati Calvin Klein non mi sembravano meno belli dei film di Terence Malick. Erano la versione light, oppure l’essenza, dello stesso effimero concetto. Non so chi li abbia diretti.
Knight Of Cups | Un’analisi (forse) troppo noiosa che qualcuno definiribbe respingente 2
In estrema sintesi: TUTTO QUELLO CHE SO È SBAGLIATO. Da qui scaturisce il film come soluzione esistenziale attraverso il dialogo:
Sausage party | 5 vicini di casa
Tentativo numero zero: Visto che non riuscivo a capire se questo cartone animato fosse recensibile, sono andato a chiederlo ai miei vicini di casa, che hanno fatto i loro vari tentativi. E questo è quello che ne è venuto fuori:
Io, Daniel Blake | Malattia cardiovascolare come salvezza
Una sera come tante altre mi sono ritrovato su delle poltroncine pistacchio a guardare un film di Loach. Era da tanto che per partito preso non guardavo un film di Loach. È che Loach mi aveva un po’ scassato le palle, se devo essere sincero. Si era fatto un po’ troppo retorico negli ultimi tempi, Loach. Cioè io lo capisco Loach: è da una vita che affronta temi politici e alla fine ci sta che un po’ di stanchezza si manifesti nelle sue pellicole, nelle pellicole di Loach. E poi tutti non fanno che parlare di Loach. Loach di qua e Loach di là e insomma la gente di sinistra lo ha un po’ consumato questo nome, questo Loach.
Black Mirror 3 | Notti insonni di un crittografo
Mi sono rovinato la vita e la dimostrazione è che guardo Black Mirror 3 e provo angoscia. Dietro la facciata narrativa si nasconde in modo elegante il documentario. Sembra un romanzo di Ballard.
Making a murderer | Steve Avery come in un romanzo di Kafka
Chi vorrebbe essere Steven Avery? Forse solo un personaggio di Kafka alla ricerca di una concrezione dal piano delle idee a quello della realtà. Sì perché Steve Avery non solo esiste realmente, ma la sua storia sembra un romanzo distopico tra i più angoscianti: non c’è niente di peggio che vedere realizzarsi le profezie di un provocatore fantasioso.
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