1. Abbiamo comprato il cibo al Conad. Il formaggio a fette, il prosciutto crudo, i panini. Poi scivolati nel parco. Sotto un albero, su un muretto, con le gambe a cavalcioni, il cibo nel mezzo. I nostri zainetti buttati qua e là, i piccioni a piccoli gruppi di tre quattro o cinque, il parco semi-deserto per il caldo.
Little Miss Sunshine | Il film preferito di Nanni Moretti
Ascolto questa radio in streaming, l’ascolto continuamente. Sono sempre con le cuffie, che si arrotolano, che si rompono, che si perdono e poi si rubano nel cassettino delle cose di mio padre, che poi mi dice: prendile, prendile pure, io non le uso, ma sono cuffie da settanta euro, rispondo con le sue cuffie già nelle orecchie, meglio ancora, replica lui, tanto ti dicevo che non le uso.
Marguerite e Juliene | L’unico amore possibile è quello incestuoso
Mi ha spiegato Vinicio, dopo aver fatto tutta una lunghissima sparata sul significato della pornografia, secondo cui quello che noi in verità ricerchiamo nei porno non sono tanto le tette, la sborra in the face, le segretarie, le adolescenti bagnatissime, gli scolli larghi da cui intravedere un capezzolo, No, quello che noi ricerchiamo nel porno è sempre e solo una cosa: è il cazzo
The hole | Capitolo 1 e Capitolo 2
The Hole è la sceneggiatura di un film che Lavinia Ferrone sta scrivendo per Lars Von Trier. Una volta terminata la stesura del testo partirà con la sua seicento, così ha dichiarato la Ferrone, e andrà fino a Copenaghen a portargliela. Non gliela potresti spedire, abbiamo domandato. Ha risposto di no.
La pazza gioia | Cinema a vocazione popolare (in assenza di un popolo)
[Due persone, appena uscite dal cinema. Sedute in un ristorante affollato in mezzo a coppie, a scolaresche, a turisti, a uomini soli che indossano camicie. I due sono seduti dallo stesso lato del tavolo e parlano tra loro senza guardarsi, fissano una ragazza nera albina] «Sù, prima che mi convinca del tutto che Virzì è il nuovo Pieraccioni, dimmi qualcosa mi faccia cambiare idea» «Per niente! Che c’entra Pieraccioni? Questo mica è volgare. Fa commuovere. L’accento toscano viene quasi rivalutato, sembra un accento qualunque, usato non esclusivamente da sub-umani. Poi, Valeria Bruni Tedeschi è bravissima, e hai visto i luoghi dove l’hanno girato, sono belli, non banali» «Ok, ma allora il monologo della Ramazzotti, sul finire, non mi vuoi dire che era imbarazzante? Che non era scritto male?»
Infernet | Una sega al cinema
Ferlito, io mi ricordo di te. Era il 2001 quando uscì quel tuo film, Tra cielo e terra. Avevo sedici anni e andai al cinema completamente a caso. Magari mi piaceva il titolo. Magari non c’era nient’altro. Andai con la mia vecchissima fidanzata Annalisa. Cioé allora aveva sedici anni anche lei, ma dico vecchisisma rispetto al presente attuale in cui ne abbiamo trentuno. Il cinema era L’ideale. Oggi al posto di quel cinema ci sono degli appartamenti. Io credo che se oggi ci sono gli appartamenti è anche a causa tua e di quel tuo film, Ferlito. Perché era un film di merda.
L’Universale | Sceneggiatura per un film sul Caffè Notte
Tra dieci, quindici o venti anni al massimo faranno un film sul Caffè Notte e la sceneggiatura sarà grosso modo così: (N.d.A. Per chi non conoscesse il Caffè Notte, si tratta di uno storico bar in Oltrarno, Firenze, che esiste ancora oggi che ne scrivo, ma che ha cambiato gestione. Mi riferisco a quel periodo in cui lo teneva un certo Danilo e la sera ci andavano a bere e scrivere giovani scrittori fiorentini tra vecchi che giocavano a carte e spacciatori marocchini)
Commenti in ordine sparso sul 7° Middle East Now
1. Il fienile più fotografato d’America Una delle prime impressioni è che in questo festival specifico ci sia il più alto numero di fotografi per numero di film e di spettatori. Cos’è che essi fotografano esattamente? Volti di persone in fila, volti di registi, organizzatori, assistenti, file sui foyer, cinema pieni. Andando via da Villa Bardini, con il glicine in fiore, pensavo che la memoria complessiva di tutte le macchine fotografiche è solo apparentemente infinita: e che tuttavia no, non è in grado di fotografare (quasi) un bel nulla. Non quel glicine. Dio, come sono moralista.
Arabian Nights, Volume Due | Futbologia
Il Portogallo, per noi cresciuti a Firenze, intorno alla metà degli anni novanta, è stato prima di esser qualunque altra cosa (un Paese, una letteratura e adesso di nuovo, dopo Manuel de Oliveria, una cinematografia) il paese di Rui Manuel Cesar Costa, più noto come Rui Costa. Numero 10 nella Fiorentina di Batistuta e rimasto in città a far da bandiera in anni che sembrano oggi belli, ma chissà se lo erano per davvero.
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