Mi ha scritto La Vero alle otto di mattina solo per dirmi che a vedere Arabian Night Volume I si era addormentata dopo 35 minuti netti. Ho pensato: come saprà il minuto esatto in cui si è addormentata?
The club | MYmovies and I
Uno Come sarebbe la nostra vita se la smettessimo di desiderare? Nessun tipo di pensiero, nessuna idea, seppur remota. Niente spasimi per qualcuno o qualcosa, per una migliore posizione sociale, una conquista, niente di niente. Probabilmente in quel mondo alla fine del mondo, in quella Patagonia dei desideri, che è come mi immagino la vita sacerdotale, desidereremmo ancora. Desidereremmo lo stesso, perché desiderare è sinonimo stesso di esser vivi. Penso io.
Anomalisa | Fare i conti
Charlie Kaufman è interessato minimamente al fatto che i suoi film sono destinati a una minoranza di persone? Partiamo da questa domanda, il resto verrà da sé. C’era dietro di me al cinema, dovete pensare a uno di quei cinema polivalenti, fuori dal centro storico, non un multiplex, ma una sala da cento posti appiccicati, e giusto sul collo questa donna qualunque, nazional popolare, media, che commentava le scene come un controcanto:
Fuocoammare | Appunti per una recensione
1. Promesse Un cielo minaccioso, come ogni soffitto pericolante, è la promessa di una catastrofe imminente. O almeno così ci suggerisce un certo istinto di conservazione, insieme al fatto di essere cresciuti lontani dai tropici. A Lampedusa forse a volte c’è anche il sole, ma Rosi ci mostra solo nuvole gonfie che si tuffano una nell’altra a tutta velocità e un vento fortissimo che soffia in continuazione, come se prima o poi dovesse portarsi via l’isola intera. Attraverso lo schermo, si riesce a sentire l’odore della pioggia.
Point Break| Gli otto sequel di Ozaki
Ho un coinquilino nuovo che si chiama Piero, ma si fa chiamare Bodhi. Mi ha proprio chiesto esplicitamente, dopo che aveva portato tutta la sua roba in casa e io gli ho detto: «Piero tutto a posto? Ti manca qualcosa?», che l’unica cosa di cui aveva bisogno era se per favore lo potevo chiamare Bodhi. «Come hai detto?» «Bodhi» «Perché?» Ho chiesto io dopo un po’ che lo guardavo mettere a posto le sue cose. «Perché è più fico di Piero. Piero mi sa di canzone di De André, io mi sento l’opposto di De André, mi sento più Bodhi. Sarebbe l’abbreviazione di Bodhisattva, che è ancora più figo di Bodhi, ma comincia a diventare complicato, quindi Bodhi è sufficiente». «Ok», gli ho detto io. Chi se ne frega, ho pensato.
Ti guardo | Cos’è un leone
(tempo di lettura 4 minuti) Cos’è un leone, anzi un leone d’oro? Un leone d’oro è prima di tutto un oggetto, un manufatto. Un leone marciano, è il simbolo di Venezia. Un leone d’oro è un premio. Ma è anche il simulacro della volontà di una giuria, e in particolare del presidente di una giuria. In questo caso il leone d’oro al film Desde Allà, tradotto in italiano Ti guardo, è la scelta di una giuria e di un presidente di una giuria, il regista Alfonso Cuarón. Un presidente di giuria è un uomo, ma prima di tutto un nome. Oltre ad essere un regista, quello che ci vuole come presidente di una giuria, è un nome forte. Perché un nome forte è qualcosa che riuscirà a nascondere qualcos’altro.
A bigger splash | Una certa idea di ricchezza
Guadagnino, sai qual è il paradosso della ricchezza? (Il paradosso della ricchezza riguarda tutti, salvo gli aborigeni che rifiutano il denaro, ma forse neanche loro ne sono completamente esclusi. Riguarda me che scrivo adesso e riguarda anche i miei vecchi genitori fricchettoni che si sono trasferiti a vivere nei boschi con la comunità degli Elfi. Investe come rovina il più tamarro dei tamarri, è ovvio, ma raggiunge perfino il più elitario degli snob. Perché la ricchezza nelle diverse forme in cui si manifesta, è sempre la stessa cosa: soldi. Ma forse non è chiaro cosa intendo. Procediamo quindi con ordine)
Alla ricerca di Vivian Maier | Vivian chi?
Vivan Maier, dicevamo lasciando la sala del cinema, non ho mica capito se facesse delle belle foto, ma non potrai negare che non abbia una bella storia. Bah, un bel look, vorrai dire.
Quo vado? | Adelphi
Si dice che la casa editrice Adelphi abbia avuto la funzione storica di portare i borghesi rivoluzionari ad assumere posizioni più reazionarie dagli anni settanta in poi.
- << Precedente
- 1
- …
- 9
- 10
- 11
- 12
- 13
- …
- 16
- Prossima >>








