Per alcuni il 2018 è stato un anno memorabile, per altri un incubo che era meglio se si passava direttamente al 2072, per altri ancora un anno nella norma. Possiamo trarne alcune conclusioni generali? Probabilmente no, ma di certo la vita è strana, soprattutto se ti ritrovi a fine dicembre a discutere animatamente sui migliori film dell’anno e termini le notti con una lista di film che rende tutti contenti e tutti scontenti, perché, si sa, i compromessi fanno andare avanti il mondo, esattamente proprio come i litigi, come l’indifferenza, come l’entusiasmante amore, per cui ecco la nostra conclusione: qualsiasi cosa facciate, qualsiasi modalità adottiate, alla fine l’unica cosa che cambia veramente è se siete indiscutibilmente d’accordo o no con questa classifica. Se ne avete voglia potete pure spiegarci il perché, ma fatelo partendo dal presupposto che siamo persone fragili, che se gli dite per scherzo “sei brutto” si mettono a piangere. Per il resto a breve sulle nostre pagine un imperdibile 2019.
BOHEMIAN RHAPSODY – Rapsodia Animale
di Chiara Bonsanti Essì, a noi ci hanno cresciuto così, siamo questa generazione cresciuta a suon di false speranze, falsi miti, kinder paradiso e tanti tanti schiaffi sul muso: alle poste, alla coop, in tramvia, al semaforo, davvero un sacco di schiaffi.
Storie del dormiveglia | Qui è il niente
di Chiara Bonsanti Io non sono il mio corpo, sono il buio e la luce contemporaneamente. Io esisto e basta. Cosa si vede, guardando da fuori, in una stanza con la luce accesa? Ombre. La realtà sembra esistere al buio, perché è al buio che si vedono i contorni di tutte le cose, e a quanto pare la nostra mente è così limitata da riuscire a percepire qualcosa come esistente solamente identificandone il contorno, il perimetro ed infine l’orizzonte.
BlacKkKlansman, Fa’ la cosa giusta | Spike Lee e i nazisti dell’Illinois
di Marco Renzi Sei seduto in cucina e aspetti che la cena finisca, perché ad attenderti c’è il primo DVD comprato coi tuoi soldi.
Novecento | Pover purcel! Nel senso del maiale…
di Marco Renzi
Il filo nascosto | Memorie dal Super-io
di Chiara Bonsanti E così se ne accese un’altra.
Don’t worry | Rooney Mara, le sigarette nelle arene estive e Feuerbach
… sono innamorato di Rooney Mara
I Tenenbaum | Film da vedere e rivedere e rivedere e rivedere e rivedere e…
di M. R. Una mia amica va pazza per Wes Anderson. Su WhatsApp mi manda foto della sua vita quotidiana: i selfie prima di entrare al lavoro, le portate dei suoi pranzi, qualche curiosità incontrata per strada, tutto ciò che può essere anche solo lontanamente all’insegna del wesandersonismo, ossia monocromatico, simmetrico, o entrambe le cose.
La finestra sul cortile | Estate in balcone
Di Alice Diacono
Nel mio palazzo non lavora nessuno, stanno tutti tutto il giorno a casa a farsi i cazzi degli altri e ad andare e venire dal cancello. Io per prima mi faccio i cazzi degli altri, perché adesso che è estate sto sempre a scrivere e a studiare sul balcone, specie nell’ultimo periodo in cui ho avuto una bronco-polmonite che mi ha “costretta” a casa. Costretta è una parola buffa se si pensa che di solito mi devo auto-costringere a uscire di casa. Mica me ne posso andare io, “ho una portineria ben avviata io! C’è gente che va, gente che viene!” (così Totò nella Banda degli onesti), ho da fare qua, a osservare la vita che scorre placida e anche non tanto placida in questo condominio di periferia pedemontana.
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