Ecco il mio primo maggio: Dormito la maggior parte del giorno, tipo dodici, tredici ore, al limite dell’inumano. Parlato diffusamente di stanchezza arretrata e di lavoro eccessivo, non per schernirmi ma sì, per giustificarmi.
Assurde morti a Hollywood | David Carradine
Il 3 giugno 2009 – il 154esimo giorno secondo il calendario gregoriano, a tre anni dalla fine del mondo secondo quello Maya, un martedì – David Carradine viene trovato morto nella sua stanza del Swissôtel Nai Lert Park Hotel, in Wireless Road, vicino a Sukhumvit Road, nel centro di Bangkok.
Batman V Superman: Dawn of justice | Un esempio della ricorsività della fuga
Un esempio della ricorsività della fuga – mia, in questo caso, ma del blog in generale che ne fa un marchio e un metodo – è questa recensione che subito fugge dall’essere una recensione.
Assurde morti a Hollywood | Brittany Murphy
Cedars-Sinai Medical Center, Los Angeles, CA, 20 dicembre 2009, ore 10.04 Il dr. Eneas Silver, dopo aver guardato l’orologio al polso, dichiara, di fronte a due testimoni, il decesso di una promettente attrice trentaduenne. Il suo nome è Brittany Anne Murphy-Monjack, è bionda, ha grandi occhi lievemente sporgenti ed è magra come un’ostia.
Joy | Brevetti
L’argomento brevetti mi sta particolarmente a cuore per vari motivi. Prima di tutto, una persona che abbia inventato o brevettato qualcosa assurge immediatamente all’empireo della mia stima. Non sono sicuro del motivo, certo è che di tutta la prosaica fama che i rami tecnico e ingegneristico si portano dietro l’inventore fa rime e poesia. Possa egli aver inventato le scarpe con lo strappo o i buchi sulla carta igienica, l’inventore ha tutta la mia ammirazione. (Torneremo a breve sulla carta igienica.)
Carol | Trenini
La prima scena di Carol è una citazione. Il film citato è Breve incontro di David Lean (1945), uno dei migliori film inglesi di sempre. Nell’ultima scena di questo film un uomo e una donna stanno per dirsi addio (ma si amano ancora) al tavolo del bar della stazione – per tutto il film i due si sono incontrati casualmente finendo per innamorarsi, ma qualcosa ha sempre frenato la nascita di un vero rapporto.
Il ponte delle spie | Il film non parla di
Il film non parla di Carol, figlia di un importante avvocato, che s’innamora – ricambiata – di un giovane collega del padre, un entusiasta novellino che si farà le ossa nel celebre “caso Abel”; i due si metteranno insieme all’insaputa del padre e si faranno piedino durante le cene a cui lui sarà invitato per lavoro e con la scusa degli arretrati si tratterrà ancora un po’. Ma dovranno infine lasciarsi, tra strepiti e schiamazzi, in seguito alla cupezza dell’avvocatura che avvolgerà il cuore del giovane.
Barton Fink | La vita della mente
Uscirà a febbraio negli USA l’ultimo film dei Coen, Ave Cesare, dove si parla della realizzazione di un film e di una serie d’intricate vicende che accadono dietro le quinte. Di mondo della produzione e dietro le quinte i Coen si sono già occupati nel loro quarto film, Barton Fink. Scritto in estasi d’ispirazione in sole tre settimane – un film sul blocco dello scrittore – Barton Fink decolla poi verso altri lidi e possibilità (come spesso accade nei film del duo americano) offrendo l’interessante accoppiata scrittore\serial killer, entrambi mossi dalla stessa compassione per il prossimo e ispirati nei loro atti dalla stessa volontà di alleviare la pena altrui.
Festival dei popoli | Appunti
quando all’odeon si va in alto in galleria e la sala è piena sembra di sentire il cinema respirare nell’unisono di tutte quelle bocche
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