È il 1948, di novembre. Mia nonna si siede in prima fila al cinema “Savoia”, la sala è gremita per l’attesissima proiezione del film Via col vento, storia che lei conosce già a memoria perché ha letto il libro e ha pianto alla fine. Tutti fumano nella splendida sala festonata per l’occasione. È previsto un intervallo: il film si preannuncia lungo.
El sicario vs Sicario | Realtà vs rappresentazione
Sicario (2015) è un film di Denis Villeneuve, quasi cinquantenne regista canadese, pluripremiato in vari festival e candidato all’oscar per il miglior film straniero con La donna che canta. El sicario – Room 164 (2010) è un documentario di Gianfranco Rosi, cinquantenne regista italiano già leone d’oro per Sacro GRA. Entrambe le pellicole raccontano dei cartelli della droga messicani e hanno come teatro degli eventi Ciudad Juarez, la città più violenta del mondo.
Suburra | Pilota
Subbburra è come una grande puntata pilota. Questo nella realizzazione – nessun personaggio viene approfondito e ognuno viene messo di fronte a sfide ancora più grandi e a potenziali sviluppi – come nelle intenzioni – nel 2017 Subbburra sarà la prima serie tv prodotta da Netflix in Italia.
Io e lei | L’era elisabettiana della commedia impegnata italiana
Nel film Io e lei, “credibile e delicata pellicola che mantiene un tono divertito anche nei momenti dolorosi, un sottotesto dolente anche nei momenti comici”, la Buy e la Ferilli interpretano una coppia che convive da 5 anni. C’è da dire: finalmente coppie di fatto entrano nelle trame di film mainstream anche in Italia, mentre in USA Ellen Page, dopo il suo chiacchierato outing, ha potuto girare Freeheld, con Julianne Moore, dove si affrontano i diritti delle suddette coppie e il loro effettivo riconoscimento. Ci stiamo lentamente arrivando, non ci siamo ancora – basti pensare al ridicolo putiferio mediatico\legale\umano che si è scatenato dopo la morte di Dalla attorno al suo compagno.
The Green Inferno | Imperfetto
Annunciati i primi svenimenti nelle sale di tutto il mondo, dopo l’approvazione cinguettata da Stephen King, mi recavo al cinema a vedere The Green Inferno, l’ultimo terrificante film di Eli “Inglourious Basterd” Roth. L’idea che nel film venissero catturati, vilipesi, mutilati, quindi divorati vivi, alcuni volontari ambientalisti esperti della riforestazione e dell’impartire buone maniere alle multinazionali agenti in Amazzonia – lo ammetto – me la faceva prendere bene. L’idea che il film fosse insopportabilmente sadico, tanto da divenire minuto dopo minuto insostenibile alla vista in un climax di corpi corrotti e putrefazione, tra le grida amare e disperate dei presenti chiusi in gabbia: anche questa idea mi poneva in uno stato di benevolenza nei suoi confronti. Del resto conoscevo l’indole di Eli. Hostel 2 mi era parso amabilmente orrendo e soprattutto riusciva nell’impresa non facile di suscitare tutta la mia violenza, impacchettarla e renderla innocua per la società – per la modica cifra di 7 euro e cinquanta.
Cinema e alcool
Secondo uno studio pubblicato da The Lancet nel 2010 e basato su una serie di parametri che vanno dai problemi fisici all’impatto sul crimine fino ai principali effetti socio-economici, in Inghilterra la droga più pericolosa è l’alcool, seguito a ruota da eroina, crack, metanfetamina e cocaina. Per chi se lo fosse chiesto il tabacco viene subito dopo – ma prima della marijuana – e i funghetti allucinogeni chiudono l’elenco, praticamente in punizione, dopo almeno altre dieci droghe tra cui le benzodiazepine (che ci prescrive il medico per ridurre l’ansia) gli steroidi anabolizzanti (sic) e il butano (il gas degli accendini).
I film dell’estate | Magari avessi una volontà
C’era una volta agosto, la lunga domenica dell’anno prima del lunedì-settembre in cui ricominciava il tran tran. C’erano una volta uno studente e le sue vacanze. Ora non ho una lira per farne due e devo lavorare, lavorare, lavorare. Del resto non mi lamento: l’Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro.
Fury | Lettere dal fronte
Bovingdon, Inghilterra, 24 novembre 2013 Mia cara paperetta, il cibo fa schifo. Sono dovuto uscire di nascosto dal carro armato e correre oltre la seconda palude per trovare un paio di hamburger e farla finita con questo cazzo di pesce fritto.
Roma Termini | Distribuite questo film
Il cinema è nato con l’immagine di un treno che arriva in stazione. Oggi, più di cento anni dopo, i treni ripresi scorrono dietro una linea gialla che la voce fuori campo avverte: “Non oltrepassare” (Dall’ultimo intervento in sala, proiezione del 22 giugno 2015 presso il cinema Odeon di Firenze)
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