Se per caso tu che leggi dovessi avere un amico figo o un’amica figa (non continuerò a portare avanti il doppio binario di femminile e maschile, perché il concetto è chiaro), dunque se tu hai un amico figo un giorno ti parlerà senz’altro di questo film qui, Wrong cops. Forse ti dirà per farti capire: «Sai, è dello stesso regista del film dove il protagonista era una ruota».
Centovetrine | Per Lo Verso giusto
Dopo un brillante esordio teatrale e film di spessore come “Lamerica” o “Così ridevano”, dopo aver recitato al fianco di attori del calibro di Bruce Willis o Ricky Memphis, Enrico Lo Verso, noto per non guardare più la tv dal 1984, è approdato a Centovetrine. “La soap è pura adrenalina per me – ha recentemente dichiarato – è tale l’impegno che dovrebbero chiamarla Millevetrine”. Riportiamo di seguito una scena mai andata in onda.
A Kurt Russell non piacciono le ragazze
Il 15 dicembre 1966 Walt Elias Disney, noto ai più semplicemente come Walt Disney, muore a Burbank, California, per un collasso cardiocircolatorio causato da un tumore al polmone sinistro che gli era stato diagnosticato in autunno. Si racconta che, ormai vicino alla fine, si appuntò due ultime parole: Kurt Russell. All’epoca Kurt non era altro che un quindicenne con un taglio di capelli alla Ron Howard in Happy Days fresco di contratto con – giustappunto – la Disney, ma nessuno ha mai capito perché si fosse guadagnato gli ultimi pensieri di Walt – incluso lui stesso.
Birdman |Ma mi stai dicendo che ti è piaciuto un film di Iñárritu?
Appena uscito dal cinema avevo tante belle cose da dire su questo film, adesso ho solo da proferire alcune banalità, come il fatto che questo film è l’unico film di Iñárritu che mi sia mai piaciuto.
Birdman | Odeon Bistrò
Prima, quando si guardavano i film doppiati, era tutto un: «I film doppiati? Non si possono vedere! È una cosa contro natura, senti che voce gli hanno messo, poi ti rendi conto l’assurdità, come se uno che abita in Colorado parlasse in italiano, ma che c’entra? E ancora più patetici quando vanno a inserire differenti dialetti italiani per restituire inglesi di differenti nazionalità e provenienze. Ci hanno fatto credere che in tutto il mondo parlassero l’italiano, in un certo senso è il sogno di Mussolini dell’impero, l’istituto Luce, che ancora vive. La verità è che c’è una lobby segreta dei doppiatori che ha in mano la nostra vita, controlla l’uscita dei film in questo nostro minuscolo paese alla deriva, questa è la verità, e in definitiva i doppiatori di film saranno anche bravi, e quelli italiani i migliori del mondo, come dicono, ma secondo me, quando stanno nei loro studi di registrazioni al buio e doppiano, lo sanno anche da soli che è tutto inutile, una battaglia persa, che non c’è futuro nel mondo del doppiaggio. E sono disperati». Ora, che invece guardiamo solo ed esclusivamente film sottotitolati, è tutto un: «Certo che i sottotitoli scritti in giallo non si potevano vedere. Che poi, a essere sinceri, questi sottotitoli li ho trovati lievemente imprecisi, non ti pare? La non corrispondenza tra il parlato originale e quello che ogni tanto -raramente- scorgevo sotto, quando ogni tanto buttavo un occhio sotto, ecco, mi creava un disagio. A te non creavano disagio quelle inesattezze?»
Cinema e sigarette
Vittoria Puccini ha dichiarato che le sigarette che fumava per esigenze di copione sul set de “L’Oriana”, fiction rai di Marco Turco, erano finte, anzi fintissime, perché di fumare sul serio per carità non se ne parla. Rovina la pelle e fa venire i capelli bianchi. Stempia, aggiungo io. Per non parlare di Cancro & Co – Bronchite Acuta, Enfisema, Impotenza (!), Declino Mentale (quest’ultimo caro amico – Declino Mentale – viene menzionato tra gli effetti con decisamente troppa leggerezza su Mypersonaltrainer.it, che è un po’ la mia bibbia in fatto di prendersi cura del proprio corpo e volersi bene).
Sharknado 2 | Quando il bene perseguita il male, allora il male perseguita il bene
Quando i Tornadi si arrabbiano, cominciano a girare su se stessi, e a girare e a girare e a girare. Fosse per me mi sarei già fermato per vomitare. I Tornadi sono come delle ballerine di musica classica. Io no. E neanche Ian Ziering con quella sua giacchetta denim. Maledetto lui e tutta la sua genia.
Hungry hearts | Tu non hai fame?
Il salumiere di via Romana termina di arrotare il coltello con estrema lentezza, benché ci siano già quattro o cinque clienti che attendono e rumoreggiano. Cosa farebbero questi, se solo al di là del banco ci fosse un impiegato delle poste e non un uomo con un coltello?
American Sniper | Una lettera d’amore
Caro Mr. Eastwood – posso dire caro Clint? Lo dico – caro Clint, questa è una lettera d’amore – lo è davvero – e solo per questo mi permetto di usare il nome proprio, un nome che – ci tengo tu sappia – ho sempre maneggiato con estrema cautela. Clint. Quanti Clint esistono all’anagrafe lì da voi? Ammetto di non aver fatto grandi ricerche, ma sono pronta a scommettere che non sono poi molti. Un nome che ricorda un suono metallico – un bossolo di proiettile, una chiave, un meccanismo che scatta. “Clint!” Quasi una formula magica.
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