Guardando il bel film sulla Arendt e il processo ad Eichmann ho realizzato una cosa che sapevo già: ho un sacco di amici nazisti. No dai, scherzo: ho un sacco di amici filosofi.
Il lungo addio | C’è un film che è il preferito della tua ragazza
C’è un film che è il preferito della tua ragazza, o ragazzo, si capisce, a seconda dei casi. C’è un film, e un giorno forse tu ci penserai, e ti chiederai: sì, ma perché proprio quel film? In che senso le piace così tanto questo film che pure io non capisco, che a me non diverte, che non mi fa ridere, che il mio coinquilino si è pure addormentato e ha iniziato a russare e a appoggiarsi alla mia spalla mentre anche io sentivo come un cerchio alla testa sempre più stretto, che risaliva, e pulsava? Che vorrebbe dire che questo è il suo film preferito?
i sette navigatori dello spazio
Ritrovarsi nello spazio, la navicella (cappella) degli aiuti è colpita da un asteroide . cosa fare?sbarcare lo stesso. Una nave sta su, l’altra scende. ok?
La lunga marcia | Propaganda o satira?
Dopo essermi letto una biografia di 960 pagine (indici esclusi) su Mao Zedong (sorvoliamo sulla mia passione per le biografie), quando mi è capitato tra le mani il film di propaganda cinese intitolato La lunga marcia del 2010, regia di tre geni probabilmente trovati a caso in una risaia qualsiasi Yang Jun, Zhai Junjie e Jia Wang, non ho saputo resistere e me lo sono guardato tutto, scoprendo un piccolo capolavoro del cinema comico, cinico e senza scrupoli nell’uso veramente pirotecnico dell’ironia nera.
Inherent Vice | Un’intervista telepatica a Thomas Pynchon
Personalmente le aspettative su questo film erano alte, troppo alte. Ho contattato Thomas Pynchon, mio grande amico telepatico, perché adoro i suoi romanzi e, non sarò l’unico al mondo, ma li ho letti tutti.
Halibut | Curriculum Vitae
Mi chiamo Alessandro Bechi, ho trenta tre anni, e sono originario dell’alto Lazio. Al confine con l’Umbria. Mi sono trasferito a Firenze con la famiglia quando ero piccolo. L’alto Lazio è il posto più bello al mondo. Là, la vita costa meno. Gli affitti. Le bollette: della luce e del gas. Le assicurazioni della macchina. Del motorino. L’allacciamento alla rete telefonica, la connessione a internet. Oltre a questo è molto importante dire che là, nell’alto Lazio, la vita è in bianco e nero. I colori, vi dico, non sono quelli normali che ci sono a Firenze o dovunque, nel mondo, ma là vi è solo una scala di grigi e bianchi e neri e grigini, e altre medie tonalità. Qualcuno potrebbe forse parlare di sfumature di grigio, ma io non faccio questo genere di film. Faccio un altro genere di film. È bene che lo sappiate fin da subito.
The Texas Chain Saw Massacre | Saturno contro
18 agosto, 1973. Un gruppo di amici stanchi della routine cittadina decide di fare un’allegra scampagnata per le ridenti lande texane.
Inherent vice | Al The Space
(Nel foyer) Andare al The Space è un’esperienza degradante. In bagno? Meglio che non ci entri, è troppo sporco. Anche da voi avevano cacato nei vespasiani? Ah no, voi non li avete. Ho l’ansia, ti sembra manchi l’aria? Mi sento malissimo, cosa faremo per i prossimi otto minuti? Stai calma, andiamo là, in quell’angolo. Non hai la sensazione che da un momento all’altro potrebbe tranquillamente fare irruzione un pazzo con un fucile mitragliatore e fare una strage? Del resto è già accaduto in posti in tutto e per tutto identici a questo.
Un piccione seduto su un ramo riflette sull’esistenza | Un inno alla sanità
Ho sentito persone che dicevano: “no, non ce la faccio a vedere questo film”, uscendo contrite a neanche metà spettacolo, oppure altre che sostenevano: “ bello, però insomma, non saprei”.
- << Precedente
- 1
- …
- 103
- 104
- 105
- 106
- 107
- …
- 111
- Prossima >>








