Un mio amico (di cui non farò il nome) è solito andare a letto con diverse donne nello stesso periodo. Quando mi racconta, davanti a una birra, i casini in cui si infila, mi dice cose tipo: “lo faccio solo per reincollare i pezzi in cui mi sono frantumato”. Mi dice anche cose tipo: “invidio un po’ la tua vita ordinata e ordinaria”. A volte si spinge fino ad un: “Vorrei mettere su famiglia, fare un figlio e comprare un cane, che nella mia immaginazione sono tutte e tre un po’ la stessa cosa, ma lo vorrei lo stesso”.
Shark – il primo squalo | 6
Quando avevo 17 anni stavo con una ragazza che amavo come solo un diciassettenne potrebbe amare. Lei era più bella, intelligente e simpatica di me. Come fosse possibile che mi ricambiasse io proprio non lo so. Quell’estate lei andò in Australia per uno scambio con un’altra studentessa e là visitò un acquario dove viveva il grandissimo squalo bianco, il terrore degli oceani. Quando le chiesi che aspetto avesse, rispose che le era sembrato triste e apatico, non faceva nulla di impressionante. Provai delusione. Mi disse anche che mi aveva tradito là in Australia, ma l’immagine che mi è rimasta nel cuore è quella di un pigro squalo bianco rinchiuso in una vasca.
Il filo nascosto | Memorie dal Super-io
di Chiara Bonsanti E così se ne accese un’altra.
Don’t worry | Rooney Mara, le sigarette nelle arene estive e Feuerbach
… sono innamorato di Rooney Mara
Kitano VS Bausch | Invito a una decapitazione
di Matthew Licht
Easy Rider | Libertà e paura
Il letto del neonato è bloccato a terra in una cella piccola e stretta. Questa cella angusta si trova all’interno di un’altra cella non molto più grande che può contenere un numero di persone considerabile un nucleo familiare, e le cui chiavi – di questa cella, chiamiamola pure familiare – sono tenute dai genitori del neonato; e sono tenute ben strette, il più possibile al sicuro. Non è strano che i detenuti possiedano le chiavi della propria cella?
Stand By Me VS Le Iene
di Sergio Oricci
Titanic | L’impatto con l’iceberg
di Daniele Pasquini Quando uscì Titanic avevo 9 anni e pertanto ero ancora disinteressato all’amore. Le uniche cose che mi interessassero veramente erano il pallone, Batistuta, Roald Dahl e la PlayStation modificata del mio amico Terenzio.








