Fagiano, Phasianus colchicus Il capo verde e cangiante penzolava dal ripiano alto del frigorifero. Aveva un piumaggio molto soffice; eppure si vedeva già quanto fosse freddo. La morte lo abitava e aveva gli occhi spalancati. Nel piatto, con il sugo e le olive, bisognava stare attenti ai pallini conficcati nelle carni perché non scheggiassero i denti.
Undine | A fari spenti
Esco di casa dopo il coprifuoco senza ricordare bene dove ho lasciato l’auto. Va bene, penso, è giusto che ci diamo del tempo.
Grand Cinéma Colonna
Scritto da F.F. Vorrei che un giorno a Firenze Sud si potesse leggere una targa tipo: “Qui visse F.F. genio del cinema internazionale e noto personaggio di cinemini, sempre fedele alle sue origini: nata, vissuta e morta alla Colonna”
Malcolm and Marie | Appunti per litigi sinceri
Di Stefano Ficagna Non siamo belli quando litighiamo. Tu finisci sempre per piangere, ti cola il mascara che metti per far risaltare gli occhi da cerbiatta, e ti ritrovi con due pozze nere sopra il naso; io divento tutto rosso in faccia, come se stessi soffocando e mi gratto il cranio cercando di infilare le mani nei capelli che non ho. L’unica nostra finestra si affaccia sul palazzo di fronte, non abbiamo neanche la visuale di un po’ di verde a suggerirci la calma. I vicini cercano di guardare altrove quando ci scanniamo, ma la tentazione di spiare è troppo forte: a volte ci cadiamo anche noi, quando sono gli altri a comportarsi come nei nostri momenti peggiori.
Reminiscences of a Journey to Lithuania | Voci
Per una serie di circostanze abbastanza improbabili (un viaggio di lavoro di mia moglie, la città svuotata nei fine settimana) mi sono ritrovato a passare una serata con dei vecchi amici che da tempo non frequento più.
L’odio | Identificazione
Ieri sera ho rivisto L’odio dopo tantissimi anni. L’ho rivisto con mia moglie.
Pretend it’s a city | Tiscali
Seduta in uno di quei bar vecchio stile che esistono solo nei film di Scorsese, una tizia dall’acconciatura trapezoidale sposta il discorso su come, nel momento in cui lasci New York o decidi di passare un po’ di tempo altrove, non riesci a capacitarti di quanto la vita sia più facile. “È una città così impossibile che quando mi chiedono perché ci abito non so rispondere. Quello che so è che disprezzo chi non ha il fegato di farlo”.
L’incredibile storia dell’Isola delle Rose | Riscatti e ricatti di Elio Germano
Sono circa ventiquattro anni che mio fratello mi parla dell’ingegner Delle Rose. Ho poi scoperto che in realtà si chiamerebbe ingegner Rosa, ma dopo una così lunga consuetudine non posso cambiargli il nome. Mio fratello è un tipo che con cadenza regolare ti propone di accaparrarsi un’isola privata e di farsi bombardare. Insomma, questo ingegner Delle Rose è una specie di idolo personale per lui, quindi nel momento in cui Netflix ha sganciato la bomba sono corsa a guardare L’incredibile storia dell’Isola delle Rose.
Soul | Villa Giulia
Al termine di una riunione on-line del collettivo In fuga dalla Bocciofila, quando si era già alla fase dei saluti, Carlo ha detto, con una voce stranamente distratta, che voleva aggiungere un’altra cosa.
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