Quadrato n. 1 – Dal diario di Alvar Strandberg, operaio Oggi abbiamo montato quella nuova installazione di merda per il museo: un quadrato di led bianchi in mezzo alla piazza.
Una questione privata | Stare nel disaccordo
Prima è stato per via di un film visto mercoledì, che era festa nazionale. Una cosa da niente, ma non era mai successo. O quasi mai. A volte delle piccole discrepanze di valutazione c’erano state. Robuccie, cose da niente.
La scoperta | Il mare d’inverno
In vita mia ho sempre viaggiato in nave, e sono giunto alla conclusione che sia un luogo privilegiato per riflettere sul suicidio. Specialmente se viaggi con un posto in passaggio ponte. D’inverno. D’estate c’è troppa spensieratezza in mano a turisti scalpitanti. Aspettano il traghetto giù al molo, bianchi in viso, incolonnati in auto, camper e moto con gli ammortizzatori compressi. Indossano infradito o scarpe da tennis. Una volta a bordo occupano ristoranti, bar, sale d’attesa, scale, corridoi. Gonfiano materassini, srotolano teli mare, inforcano i cappucci delle felpe e legano zaini e valigie e cani tra loro. Poi cominciano a mangiare, a fare avanti e indietro tra il bar e il bagno. Stanno sui ponti a fumare, a fotografare, a osservare la partenza, a salutare, a telefonare, a bere birre. No. Troppo chiasso.
It | Fobofobici, unitevi
Il film più bello della storia del cinema #3 Lo shazam delle espressioni (Tunnel)
di Pierluca D’antuono
L’inganno | Tutte le cose che ha lasciato nel mio appartamento
Non so se gliene importasse qualcosa oppure no, ma quel che so per certo è che ha lasciato un sacco di cose nel mio appartamento e non le ha mai chieste indietro.
Il film più bello della storia del cinema #2 | Gerry è pazzo (posso chiamarti Ago?)
di Pierluca D’Antuono Cara Agostina,
Dunkirk | Estate senza fine
Un giorno Alla fine di settembre, il clima mite e le temperature ben al di sopra della media stagionale hanno predisposto al buon umore le persone di questa città. Il rientro a lavoro, le ferie successive lontanissime. Ancora nel mese di ottobre abbiamo continuato ad andare al mare. La stagione si è semplicemente spostata, dicono al bar la mattina. Quello che era l’autunno adesso è l’estate, tutto è scalato di un posto. È già è accaduto nei secoli precedenti e comunque lo vuoi proprio sapere: chi se ne frega.
Inferno | Una giornata da comparsa
L’appuntamento è alle quattro e trenta del mattino in un vecchio cinema in disuso. La sveglia non suona, ma l’ansia di cannare un appuntamento importante mi fa aprire gli occhi alle quattro e un quarto.
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