di Francesco Quaranta Prima di tutto, un grosso temporale. Nuvoloni, di quelli che pare debbano squarciare lo spaziotempo e farmi cadere sulla testa l’anima de li mortacci mia. Un lampo, e vedo due sagome che limonano, protette, fino a quell’istante, dal buio – Everybody needs somebody to love, eccerto, ma nel lampo-fotogramma leggo l’espressione scoglionata di lui, che mollerà lei con la scusa puntuale del diluvio imminente, se non addirittura delle cavallette paventate da Belushi.
Nightmare | Dal profondo della notte
di Roberto Donati È il 30 agosto 2015 e fa molto caldo, ma tu, con la mente, sei altrove. Altroquando, per la precisione. Al 12 marzo 1991, e fa molto freddo.
Dolls | Perché quando non c’eri piangevo
di Raffaele Mozzillo Manca un passo da quella che si potrebbe definire una fine. Perché così si è deciso. Arriviamo là, poi ognuno per la sua strada. E arriviamo prima là, ho fatto io. Quattro ossa rotte non bastano a frenare la realizzazione dei nostri intenti, quando si è scelto non si torna più indietro. Arriviamo là, e poi ognuno –. Sì, ma arriviamoci.
Taxi driver | L’abito del signor Palantine
di Marco Marrucci Che poi son cose che succedono. Uno sale in macchina di fretta, dice quartiere e indirizzo e l’altro gli dà il benvenuto così. Ci si resta male. E io lo capisco. Lo capisco, sa? Bisogna essere empatici. Empatici. Si pronuncia così, vero?
Oltre il giardino | Infinite (Turing) Test
di Gianluca Bartolucci Tutto quello che c’è da sapere sulla vita è contenuto in Oltre il Giardino di Hal Ashby. Ne sei sicuro? Sì, amico mio.
Pulp fiction | O come mi sono vendicato di mia madre
di Riccardo Meozzi Ho diciassette anni, forse diciotto. È giugno e fa caldo e cerco di sfangare la serata sul divano.
Godzilla | Confessione di un macrofilo
di Luca Giommoni Salve a tutti, sono Elia, ho 36 anni e sono un macrofilo.
Prosciutto prosciutto | Amore nazionalpopolare
di Andrea Frau «Guarda come hanno tagliato fine questo prosciutto».
Alta fedeltà | Le mie scatole sanno di te
di Raffaele Calvanese Top five delle canzoni da trasloco: Dimmelo tu cos’è di Antonello Venditti, immancabile. Trasloco di Sergio Endrigo. Casa mia dei Timoria, che fa anche rima. Wherever i lay my hat di Paul Young e Amore ai tempi dell’Ikea de Lo stato Sociale.
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