Il salumiere di via Romana termina di arrotare il coltello con estrema lentezza, benché ci siano già quattro o cinque clienti che attendono e rumoreggiano. Cosa farebbero questi, se solo al di là del banco ci fosse un impiegato delle poste e non un uomo con un coltello?
Barry Lyndon | Bombe allo Yab
Mentre contavo mentalmente quante volte nel film si ripeteva la parola “proper”, adeguato, corretto (sono tredici volte) mi rendevo conto con la chiarezza delle scoperte negative che i bassi che sentivo di sottofondo non erano parte del film. C’era stato un momento in cui io non lo sapevo se fossero rumori del film, se fosse una cosa voluta, ma poi dopo un po’ avevo cominciato a sperare che fossero del film. Bruttissimo segno. Invece era soltanto la discoteca del cazzo YAB, ubicata giusto a lato al mio cinema preferito numero due. Erano i bassi del cazzo della discoteca demmerda dello Yab, del loro lunedì sera discotecaro. Possibile, mi chiedevo, che ci fosse gente che facesse serata non dico di mercoledì, ma di lunedì? Gente che proprio mentre io sentivo suonare Schubert stava bevendo un gin tonic? Sì.
Nymphomaniac (Parte Uno) | Scandaloso veramente
Si sarebbe potuto intitolare Aerophagy, o Tympanites (meteorism) e sarebbe cambiato niente: la storia di una ragazza che soffre di accumulo di gas intestinale. Il riferimento culturale con cui si sarebbe aperto il film sarebbe stata la frase di Dante: Ed elli avea del cul fatto trombetta. Chiaramente in bianco su sfondo nero, dopo un minuto abbondante di buio assoluto e nessun suono. Perché adesso siamo nella mani di Lars. Brrr, sai che paura. Poi come dicevo quella scritta dantesca e il rumore prolungato di una pernacchia o quella che avremmo potuto scambiare per una pernacchia, ma che era ovviamente altro. Cha scandalo!
L’amore bugiardo – Gone girl | Livelli
Lui aspira una sigaretta di marca mai vista, e espira una nuvola di fumo sopra la testa di lei. Lei chi? Un’argentina, capitata là chissà come, amica di un’amica. «No», dice lui, «il film non mi interessava. Si parlava di media, capisci, di come certi programmi televisivi deformino le realtà, creino delle narrazioni, capisci: è qualcosa che a me non interessa». Aspira e espira ancora una boccata, lei è pronta a ricevere la nuvola di fumo dritta in faccia, ma ancora una volta, lui la risputa sopra di lei. «Sì, capisci, quando una persona vive lontano da certe dinamiche, vive ad altre latitudini, questo argomento passa naturalmente in secondo piano. Capisci bellina, la vita a volte si guarda, a volte si vive. E comunque ultimamente riesco a vedere solo film francesi».
Checco Zalone | Trilogia del potere (o tetralogia del lavoro)
L’opera, composta da tre film visibili più uno assente o sotterraneo, si concentra apparentemente su tre macro-argomenti: il primo indaga il tema dei diritti dell’individuo (uguaglianza, omosessualità), il secondo del rapporto tra nord e sud del mondo (povertà, terrorismo), mentre il terzo di economia (crisi, divario ricchi/poveri). Il quarto rappresenta, ca va san dire, il meta-livello e il tema del potere.
Lo zio Boonmee che si ricorda le vite precedenti | Reincarnazione
Sostengono i mistici orientali che se fai schifo nella prossima vita sarai cacca. Meritocrazia? No, reincarnazione. Che poi magari essere capra o cane di piazza Alameda non è per forza una punizione. Anzi, per nulla. Però sembra questo.
Yes Man | Volere il niente piuttosto che non volere
Jim Carrey, un amico, un padre per tutti noi. Di più: un modello.
Il commissario Maigret | I tempi del bagno
Mi si è rotta la jacuzzi, io ero dentro. è così. scivolato in una strada d’acqua nuotavo per andare in piscina. Gino Cervi parlava nel sonno con la signora Maigret.
Ritorno a l’Avana | Differenziare
Tornato a casa dopo il film sono andato a riprendere dal cestino il giornale che avevo buttato via giorni fa, perché mi ricordavo che se ne parlava. Del film intendo. E’ passato Lapo e mi ha trovato là così, con i fogli tutti spiegazzati in mano, mezzi rotti, accartocciati: – Mbé, che fai? Leggi le notizie? Non si era accorto di niente, che il giornale era quello vecchio, che lo tenevo in mano ma gli occhi erano immobili. Era stanco Lapo, e quando è stanco gli vengono le rughe in fronte, longitudinalmente, ma solo quando è stanco. Ne aveva moltissime.








