di Martina Vianovi
«Dove sono finiti i bicchieri?» chiede tua figlia voltandosi verso di te. È andata verso il pensile della cucina a colpo sicuro, ma lo ha trovato vuoto.
Le cade lo sguardo sul bicchiere che sta sul tavolo davanti a te, ma non fa caso alle bollicine di anidride carbonica che risalgono verso la superficie ed esplodono nell’aria calda del pomeriggio.
Sei tu che le osservi. Potresti sentirne il suono se avvicinassi l’orecchio. Potresti udire quella loro breve fuga in mezzo bicchiere, il loro scoppiare in superficie e perdersi nell’ossigeno. Liberarsi.
«Mamma, dove sono i bicchieri?»



