1) Scavo a sezione aperta per sbancamento eseguito con qualsiasi mezzo meccanico All’inizio credevamo che questo vetro nero, solido, opaco – questo terribile e silenzioso mostro, quest’urlo cristallizzato – avrebbe presto lasciato spazio a della buona terra su cui costruire. Martellavamo convinti di poter raggiungere il fondo, passandoci a catena secchi di schegge rotte e taglienti, e sorridevamo vedendo quanto fosse facile scavare, quasi che il vetro non aspettasse altro di schiantarsi. Più la buca si allargava, richiedendo contrafforti e putrelle, più in profondità ci spingevamo, distinguendo a fatica il nero sotto dal nero sopra, più accese diventavano le liti e le urla. Alzando la testa, la luce era un vago chiarore che sfarfallava lontanissimo, illuminando un pozzo labirintico e arrotolato in una fuga verso l’abisso.
Rebuild of Evangelion | La cospirazione contro Hideaki Anno
Osservato dalla cabina di pilotaggio di una sofisticatissima arma di distruzione di massa, il mondo appare da una prospettiva diversa. La plancia, inserita nel midollo spinale di un robot umanoide multifunzione alto quanto un grattacielo, ci permette di interagire col mondo dalla prospettiva di un dio.
Si alza il vento | L’insostenibile insostenibile dell’insostenibile
Ti lancerò un aereoplanino, amore. Un aereoplanino di carta leggerissimo che volerà fino a te che stai al balcone, lassù, ed io quaggiù a guardarti da lontano. Ti lancerò un aereoplanino di carta piegato ad arte, amore, come gli aeroplani veri. E tu, che anche se sei malata sei uscita dal letto solo per me, lo prenderai e me lo lancerai indietro. Ed io inciamperò per prenderlo, e farò finta di cadere per farti ridere. E tu ti sporgerai dal parapetto, e fingerai di scivolare per farmi preoccupare. E faremo tutto questo, amore, per un tempo così assurdamente infinito da costringere qualsiasi sventurato spettatore ad accarezzare seriamente l’idea del suicidio.


