• Chi siamo
  • Contattaci

In fuga dalla bocciofila

  • Home
  • Categorie
    • Anatomia di un fotogramma
    • Cartoline dal foyer
    • La scena tagliata
    • La sindrome del personaggio secondario
    • Lo sfogone
    • Oceani di autoreferenzialità
    • Recensioni vere
    • La recensione di Ferruccio Morandini
    • La vertigine della lista
  • Festival
    • Festival dei Popoli
    • Festival di Cannes
    • L’arte dello Schermo
    • Lo Schermo dell’Arte
    • Torino Film Festival
  • Haiku
  • Archivio
    • Indice Alfabetico
    • Archivio per mesi
  • Cerca

Tutta colpa di Freud | Il senso di M.G. per la psicanalisi

8 Settembre 2020 di Redazione

di Valeria Marzano

 

 

Ha gli occhi azzurri e piccoli, mi invita a togliere le scarpe. Nel frattempo abbassa la persiana, deve entrare giusto un filo di luce, mi dice.

Ma sì tu prova quell’accento romanesco che la casalinga adora, ricorda che devi sembrare rassicurante ma giusto un filino inafferrabile, misterioso, affascinante.

Il training autogeno consiste in una serie di esercizi di respirazione. Ricordi che contare i respiri non significa controllarli: il respiro fluisce, fluisce e Lei non lo controlla. Lei rilassa le mani, la pancia, allarga le spalle per far meglio circolare l’aria nel petto, sente il sangue fluire in tutto il corpo e poi si concentra sui piedi, poi sulle mani, poi risale fino alla gola…

Certo, le sigarette vanno bene. Fanno parte del personaggio. Che poi eri incredibile da ragazzo in quel film là, come si chiama… quello in cui spari al vecchio, a Elvis.

E poi annota tutte le Sue sensazioni, fisiche e non, su un’agenda; la prossima settimana mi dice come è andata. Mi raccomando, lo faccia la mattina appena sveglio. Ogni mattina.

Mi hanno detto che questo dottore è un accademico, è uno dei migliori di Roma, una garanzia. Scendo le scale del suo studio in viale Giulio Cesare, vado verso la macchina. Certo, chiede una piotta solo per insegnarmi a respirare, e del resto parliamo a malapena…

Ripensandoci no, questo personaggio non fuma, è più tipo il bravo padre moderno. Hai capito no? Che parla di sesso con le figlie ma non sbrocca e tutto il resto

In via Barletta c’è il cornettaro, ci passo per andare a prendere l’auto. Il 19 che raglia e ai lati queste orde di turisti con i cappellini, le bandierine gialle e bianche del papa. Mi ferma una donna e mi chiede un selfie, vuole sapere se è vero che ho un tatuaggio per i miei figli, dice che sembro tanto un brav’uomo, bravo ma rock and roll, affascinante poi che non ti dico. La macchina è in doppia fila e becco il controllore dell’Atac che compila il suo blocchetto per la multa. Mi vede arrivare e strabuzza gli occhi guardi scusi non sapevo che fosse Lei ma Le pare ma si figuri è che qua a noi ci dicono di farle le multe Lei mi capisce… Ma passa spesso da queste parti, è di qua? No perché, sa, mia moglie è una sua grande fan. Pazzesca l’ultima stagione del commissario ma che se le fa davvero Lei le canne? Mio figlio chi lo riacchiappa più con quella roba guardi non so come fare.

Prendo due cornetti e me ne torno a casa, fisso il pouf Zanotta rosso nell’angolo del salotto e penso di provare già questa cosa del training: chiudo le ante della portafinestra, tolgo le scarpe, divarico le gambe, lascio penzolare i piedi all’esterno… è che non mi va di fare sempre il solito ruolo, poi di Freud non ho letto nulla. Forse quel pamphlet sul lutto e la melanconia.

La malinconia è un lutto perenne senza che ci sia un vero morto: il lutto si supera, perché ha un oggetto, mentre la malinconia è più difficile da superare. Io ero malinconico già da prima. Ma questi analisti del lutto non ne sanno un cazzo, si sa, fanno solo finta: buttano un “stia attento a non proiettare troppo” di qua, un “è un’elaborazione complessa” di là e il gioco è fatto.

Io sono senza scarpe sdraiato su un sacco di design da trecento euro e penso che fare una commedia in fondo non è male. L’amore, il sesso, i legami, quell’ingorgo irrisolvibile di avviluppamenti, di dolori, di destini. Tutto sullo schermo come fosse nient’altro che una farsa, come se le cose belle accadessero come istantanee, quelle brutte fossero sempre riconducibili a un senso. La commedia, il bravo padre, il padre moderno. Il pubblico che ride, i giusti incassi, niente meno e niente più. Il telefono squilla.

Allora che fai, lo accetti ‘sto ruolo o no? Guarda che questo è ‘na specie di Sigmund borghese e bonaccione, e poi i soldi ci stanno.

Sogni, colpe, ossessioni, tutta robaccia inutile. Approssimiamo pure. Vorrei dirgli guarda Alfonso che mo’ gli analisti mica ti parlano più di ‘ste cose, mo’ ti fanno fare il training autogeno perché è una roba all’avanguardia, e infatti già lo sento che un po’ magari funziona. Invece mi sistemo dritto sul pouf, metto su il primo disco degli Adolescents e mi fumo una sigaretta: ma sì, perché no?

Alfonso, ci sto. Lo faccio.  

 

 

 

Valeria Marzano vive a Roma e scrive per varie riviste culturali. Il suo sogno segreto però resta la narrativa, anche se non ha ancora pubblicato nessun romanzo.

Condividi:

  • Facebook
  • LinkedIn
  • Twitter
  • E-mail

Postato in: bellissimi Tag: 2014, bellissimi, Freud, guilty pleasure, marco giallini, paolo genovese, psicanalisi, recitazione, valeria marzano Fai un commento

RispondiAnnulla risposta

  • Chi siamo
  • Contattaci

© 2025 · In Fuga dalla Bocciofila · Website designed by Alessio Pangos · Privacy Policy"In fuga dalla bocciofila" cerca di fare molta attenzione a non pubblicare materiali che possano ledere in alcun modo il diritto d’autore. Tutti i media [immagini, video ed audio] sono pubblicati a bassa risoluzione, in pieno rispetto del comma 1 bis dell’articolo 70 della Legge sul Diritto d’Autore che consente “la libera pubblicazione attraverso la rete internet, a titolo gratuito, di immagini e musiche a bassa risoluzione o degradate, per uso didattico o scientifico e solo nel caso in cui tale utilizzo non sia a scopo di lucro”. Chiunque ritenga che sul sito siano presenti testi, immagini, audio e/o video non opp​o​rtunamente licenziati, contatti i soci per chiarimenti.

Questo sito utilizza cookie per le proprie funzionalità e per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, o continuando con la navigazione acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui / CHIUDI
Privacy & Cookies Policy

Privacy Overview

This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessary
Sempre abilitato
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. These cookies do not store any personal information.
Non-necessary
Any cookies that may not be particularly necessary for the website to function and is used specifically to collect user personal data via analytics, ads, other embedded contents are termed as non-necessary cookies. It is mandatory to procure user consent prior to running these cookies on your website.
ACCETTA E SALVA