di Chiara Bonsanti Dove eravamo rimasti. Eravamo rimasti a Sex Education, una serie post-teen che aveva smosso le coscienze ad addentrarsi in un’analisi spietata su quanto fossero eccessivamente bigotte le serie teen anni 80’-90’ basate su stereotipi (ancora tremendamente attuali) costruiti su di un’impalcatura solida fatta di fondamentalismo cattolico per cui se facevi sesso (‘lo facevi’) prima del matrimonio l’ira diddio feroce si scagliava su di te facendoti venire un tumore. E alla fine lei muore.
SEX EDUCATION | SI DICE PRENDERLO O PIGLIARLO?
di Chiara Bonsanti C’è stato un periodo della storia ipercontemporanea dell’universo dello show, inteso come cinema o serie tv, durante il quale la questione dello scopare veniva demonizzata a suon di tentativi subliminali. Così, tutto ciò che rappresentava lo scopare o aveva a che fare con lo scopare o andava a toccare collateralmente anche solo l’idea ancestrale di scopare, era restituito al pubblico come un qualcosa di negativo, oscuro, triste, che scivolava rapidamente verso il suo inevitabile ricongiungimento con la morte.

