Non parlammo per la maggior parte del viaggio. Mi sedeva di fronte e indossava un orologio con una sola lancetta. Pensai che non potesse essere quella dei secondi – i secondi si vedono scorrere mentre scorrono, pensai –, le ore, invece, non si vedono scorrere, ma nemmeno i minuti si vedono scorrere, pensai anche, così mi domandai chi avrebbe avuto voglia di scandire l’avvicendarsi delle proprie albe in millequattrocentoquaranta parti, e mi convinsi che la lancetta dovesse essere davvero quella delle ore.
The Whale | Il tempo della carne e il tempo della parola
Eppure c’è stato un tempo in cui il mio corpo era attraente. Le mie curve simbolo di armonia e magnificenza. La mia carne, nutrita dagli eccessi, era voluttuosa e sensuale, era erotismo dell’abbondanza.
Twin Peaks: The Return | What Year Is This?
Nei mesi scorsi ho provato più volte, senza successo, a scrivere qualcosa di Twin Peaks: The Return.
Boyhood | Autosfiction
A intervalli regolari loro hanno continuato a incontrarsi, all’inizio lui non era che un bambinetto! Oggi quel bambino è quasi un uomo. Ma anche lui a riguardarsi indietro, guarda all’epoca che pellina intorno agli occhi! Non una mezza zampa di gallina. Ogni tre quattro anni lo chiamavano dall’ufficio di produzione e gli dicevano: – Ehi Ethan, come sei messo nel fine settimana? Ci sarebbe da fare due riprese a Austin. – Vai, non ti preoccupare, non c’ho un cazzo per le mani, passa il tempo e te non ci fai caso, se non fosse per questi film, eh? – Eh già Ethan, ma su di te il tempo scivola, c’hai una pellina, eh? – Già. Mi curo molto, uso delle creme. – Ah sì, creme? – Creme per il contorno occhi. – Capisco. Nivea? – No, macché, roba costosissima. – Capito.



