di Simone Tempia
Il Piero si sveglia nel cuore della notte pensando: “La felicità è un lavoro soddisfacente”. Subito dopo questo pensiero, il Piero aggiunge: “Il mio lavoro fa schifo”. Il mondo, affogato nella notte che si percepisce dalle stecche delle persiane, dorme un sonno sudaticcio da un agosto torrido. Dorme anche Betta, al suo fianco e dorme anche la piccola Maria Attila, nel suo lettino abbracciata al suo coniglio di peluche a cui ha tagliato la testa. «Le orecchie mi facevano il solletico» aveva detto la bambina. Il Piero non aveva trovato di che obiettare.

