Per alcuni il 2018 è stato un anno memorabile, per altri un incubo che era meglio se si passava direttamente al 2072, per altri ancora un anno nella norma. Possiamo trarne alcune conclusioni generali? Probabilmente no, ma di certo la vita è strana, soprattutto se ti ritrovi a fine dicembre a discutere animatamente sui migliori film dell’anno e termini le notti con una lista di film che rende tutti contenti e tutti scontenti, perché, si sa, i compromessi fanno andare avanti il mondo, esattamente proprio come i litigi, come l’indifferenza, come l’entusiasmante amore, per cui ecco la nostra conclusione: qualsiasi cosa facciate, qualsiasi modalità adottiate, alla fine l’unica cosa che cambia veramente è se siete indiscutibilmente d’accordo o no con questa classifica. Se ne avete voglia potete pure spiegarci il perché, ma fatelo partendo dal presupposto che siamo persone fragili, che se gli dite per scherzo “sei brutto” si mettono a piangere. Per il resto a breve sulle nostre pagine un imperdibile 2019.
Dogman | Riconosco il tuo sapore mangiando la neve
Fino a che punto sei disposto a spingerti per essere accettato. Cosa sei pronto a dire o a nascondere per mostrarti come gli altri ti vedono o credono tu sia. Siamo sotto tiro. Abbiamo storie da raccontare con gli occhi chiusi e una mano sulla bocca. Possiamo sempre essere un’altra versione di noi stessi. Con qualche orpello, celando le sbavature e spostando gli accenti, quando fa comodo, quando gli altri ce lo chiedono. Teniamo un sorriso di scorta. Fino a che punto sei disposto a esporti per essere amato?

