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La legge del signore | Gary Cooper

8 Giugno 2021 di Redazione

di Mario Greco

 

L’uomo guarda fuori, la fronte appoggiata al finestrino. L’anziana donna coi capelli turchini si sporge verso di lui e lo costringe a voltarsi.

«Sa una cosa,» dice, «lei somiglia incredibilmente a Gary Cooper.  L’attore, tiene presente?»  Poi aggiunge che a Genova ha una figlia sposata, che quando era piccola somigliava a Shirley Temple.  «Riccioli d’oro, tiene presente?»

Anche l’uomo ha una figlia a Genova, nell’ospedale però, una bambina pallida, senza capelli, ma non ha certo intenzione di raccontarlo a questa sconosciuta. Non ha mai visto un film con Gary Cooper, o forse sì, ma non ricorda. Non è uno che vede molti film e quando lo fa non presta particolare attenzione ai titoli e ai nomi degli attori.

«Ancora ci vuole un bel po’ per arrivare a Genova» dice la donna.  «A me non piace dormire sul treno. Una volta hanno cercato di derubarmi. Adesso, con lei qui di fronte, mi sento tranquilla, potrei anche fare un pisolino.» L’uomo sospira, allunga un po’ le lunghe gambe formicolanti. Si aspettava di peggio, una specie di terzo grado. Gli è andata bene, almeno per il momento.

 

È fatto buio, non c’è più niente da vedere fuori.  Campagne, alberi, nuvole, paesi, tutto scomparso.  Poi il treno si ferma. Sale altra gente. Gente infreddolita. Qualcuno dice che c’è aria di neve. L’uomo pensa che la sua bambina non ha mai visto la neve. Il mare una volta, l’estate scorsa. Era così felice, quel giorno. La portò su uno squalo gonfiabile fin dove non si toccava e lei remava con le manine e si divertiva quando i bambini un po’ più grandi, mentre si lanciavano il pallone, gridavano: «Attenti, attenti allo squalo!»

Un’esile ragazza trascina una grossa valigia, cerca di issarla su, ma non ci riesce. «Poverina» fa la donna. Guarda l’uomo. L’uomo capisce, si alza e dice alla ragazza: «Ci penso io.»

«Ecco, così si fa» commenta la donna. «La gentilezza, prima di tutto. Gary Cooper avrebbe fatto la stessa cosa.» Poi aggiunge, piegandosi di nuovo verso l’uomo, sfiorandogli il volto coi capelli turchini «La guardi. Somiglia ad Audrey Hepburn, non trova? Audrey Hepburn, tiene presente?»

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Postato in: La scena tagliata Tag: cannes, Dorothy McGuire, Gary Cooper, la legge del signore, mario greco, William Wyler Fai un commento

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