di Stefano Tarquini
Ti guardi in uno specchio rarefatto di prosecchi
Con tutta la tua vita che corre velocissima
Non fai altro che mentire a te stessa
Non chiami tuo padre, non ricordi il cognome di tua madre da bambina
Speri di non essere te ma non rinasci, ti accontenti della tua ombra sterile di bollicine
Di un mazzo di fiori appassiti che non sono per te
Muori con loro in un attimo che non finisce
Ricordarsi di fare del bene
Ricordarsi di sorridere meno
Ricordarsi di guardare a sinistra prima di attraversare
Scordi i testi delle tue canzoni stupide
Non le hai mai sapute cantare
Finisci di bere e guardi fuori
Rondini a capofitto riempiono il cielo irreparabile
Le parole giuste s’incontrano nella gola.

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