• Chi siamo
  • Contattaci

In fuga dalla bocciofila

  • Home
  • Categorie
    • Anatomia di un fotogramma
    • Cartoline dal foyer
    • La scena tagliata
    • La sindrome del personaggio secondario
    • Lo sfogone
    • Oceani di autoreferenzialità
    • Recensioni vere
    • La recensione di Ferruccio Morandini
    • La vertigine della lista
  • Festival
    • Festival dei Popoli
    • Festival di Cannes
    • L’arte dello Schermo
    • Lo Schermo dell’Arte
    • Torino Film Festival
  • Haiku
  • Archivio
    • Indice Alfabetico
    • Archivio per mesi
  • Cerca

Cidade de Deus | Un disperato anno senza inverno

14 Febbraio 2025 di Redazione

di Corso Zucconi

 

Ok, via del Leone, fissiamo alla Volpe e l’uva. Ok, mi ha lasciato. Trauma, è una sera di giugno. Non dimenticherò mai quella notte. Ok, è andata.

Favela Santa Teresa. Rio

Arriviamo in after. Sono le 11 di mattina, casa del russo, appartamento in favela Santa Teresa, botta di MD, si schianta di caldo, whisky con ghiaccio, musica techno, ascoltiamo un compositore russo, Serjei Taneev, suona le campane, silenzio misto a disagio e misticismo, c’è una figura nella penombra in fondo alla stanza, dorme girata di schiena su un’amaca, non capisco se è una donna o un bambino o una bambina, ancora whisky, si alza, è un ragazzino sui 14, il figlio del russo, fa una canna, mi osserva come se mi scannerizzasse, mi soppesa col suo giudizio di adolescente che si sente già uomo, non ha affatto uno sguardo da ragazzetto. Prende il sigaro del padre e se ne va in camera. Sono scappati dalla guerra, prima Valencia e ora Rio, sono piuttosto a mio agio, sono strafatto.

Arrivano le altre, boia che fighe Nara e Gloria, anche Marco e Vale sono bellissimi, un po’ italiani svaccati in Brasile ma fighissimi. Piste di bamba, siamo in terrazza, la favela, il cimitero, la chiesa bianca e azzurra, fatta di zucchero e di cielo, lei pippata che mi parla, le sue labbra vicinissime alle mie, c’è eccitazione, si respira negli sguardi, mi attacca dei pipponi in italiano, inglese, portoghese, è strafatta e stanca, non si ferma più, io mi sfavo un po’, non ricordo neanche che diceva ma erano cose interessanti, c’è anche un tipo fiorentino che sembra un prete francescano, è nelle barbe, parla italiano con accento romano, boh. Il russo inizia a sparare classici neomelodici della madre patria, penso – guarda ganza questa, ho il contatto Instagram domani le scrivo – ora però non voglio sfide, non voglio provarci, voglio drogarmi, pippare, fumare e ballare. – Ei russo! Can I put an italian song? C’è un’atmosfera strana, sono le 11, si suda abbestia, è esilarante, siamo strafatti e agitati.

— Eccolaaaa In the panchine Truceklan, la so a memoria zio —  

i’Vale rappa e guarda il suo riflesso al vetro 

— Dai abbozzala di guardarti!!! — gli urlo ridendo. Ci spostiamo per la casa, Marco ci prova con la tipa, spero non accada niente, ho fatto il signore, ho fatto il cretino, non c’ho provato, domani le scrivo, il figlio del russo si mette in mostra, cerca approvazione, gira canne e suona il sax, cazzo bravo, mistico, talento nel disagio, come al solito. Mi alzo, dove sono Marco e la tipa? Boh, che cazzo di caldo e quelle cazzo di formiche nel sottopassaggio alla festa mi hanno massacrato le caviglie, bastarde, altro che le formiche italiane. Mi prenderanno alla residenza a gennaio? Oddio cazzo spero di sì, altrimenti cosa ci faccio qui un altro mese e mezzo? E in Italia fa freddo e che cazzo dico? Non mi piaceva il Brasile?

 — O merda. — 

Vedo attraverso la porta socchiusa lei sopra Marco, il culone bianco con cellulite, la carne fa anche un po’ repulsione — ma merdaaaa, ma che cazzo Corso, perché non ci hai provato te porco Dio? Perché? Ma se questa è venuta in after a casa del russo a pippare, un po’ di cazzo lo avrà voluto o no? Stupido imbecille! E te che volevi fare il signore e invitarla a bere qualcosa il giorno dopo… Oh cretino. Oh imbecille. 

Sono triste ma ancora in ballo, mi faccio un’altra raglia, gratuita, tanto per stroppiare, usciamo, con debiti ringraziamenti al russo e complimenti al pargolo, rapporto hardcore, peso ma anche molto chiaro, a tu per tu, chissà.

C’è indecisione e stanchezza, siamo in culo, mi tocca chiedere un passaggio, intanto cercano un ostello, Vale con la tipa e Marco con la tipa, io come un cretino, mi aspetto facciano un’orgia, perché non mi posso aggregare? Un cazzo in più, dai, cosa cambia! No, probabilmente lo fanno borghese, coppie divise – comunque sia io ho un cazzo – mi lasciano alla metro, la tipa squatter, bellissima, mi allunga un pacchetto con tre sigarette.

— Tieni, — mi fa. 

Penso sia un atto un po’ pietoso, accetto.

Fa caldo, sono triste e strafatto, stanco, entro nella metro, mi siedo, chiudo gli occhi. 

Arrivo a casa devastato, mi stendo, si muore di caldo, penso a loro a scopare e io da solo nell’appartamento. Provo a dormire, provo a farmi una sega, mi si rizza a fatica, anche a Marco tra l’after e la coca non gli si rizza spero, spero faccia cilecca, guardo le foto di lei su IG, bella spinta, tante foto provocanti, boia che fica, accidenti a me, potevo provarci, andava come andava, dovevo provarci.



Condividi:

  • Facebook
  • LinkedIn
  • Twitter
  • E-mail

Postato in: essi vivono Tag: bamba, cidade de deus, corso zucconi, truceklan Fai un commento

RispondiAnnulla risposta

  • Chi siamo
  • Contattaci

© 2026 · In Fuga dalla Bocciofila · Website designed by Alessio Pangos · Privacy Policy"In fuga dalla bocciofila" cerca di fare molta attenzione a non pubblicare materiali che possano ledere in alcun modo il diritto d’autore. Tutti i media [immagini, video ed audio] sono pubblicati a bassa risoluzione, in pieno rispetto del comma 1 bis dell’articolo 70 della Legge sul Diritto d’Autore che consente “la libera pubblicazione attraverso la rete internet, a titolo gratuito, di immagini e musiche a bassa risoluzione o degradate, per uso didattico o scientifico e solo nel caso in cui tale utilizzo non sia a scopo di lucro”. Chiunque ritenga che sul sito siano presenti testi, immagini, audio e/o video non opp​o​rtunamente licenziati, contatti i soci per chiarimenti.

Questo sito utilizza cookie per le proprie funzionalità e per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, o continuando con la navigazione acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui / CHIUDI
Privacy & Cookies Policy

Privacy Overview

This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessary
Sempre abilitato
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. These cookies do not store any personal information.
Non-necessary
Any cookies that may not be particularly necessary for the website to function and is used specifically to collect user personal data via analytics, ads, other embedded contents are termed as non-necessary cookies. It is mandatory to procure user consent prior to running these cookies on your website.
ACCETTA E SALVA