di Marco Renzi I Un giorno mi persi al mercato rionale; ero con mia nonna, e lei si era fermata un secondo a tastare le arance al banco della frutta. Un cinese con l’ombrellino in capo catturò la mia attenzione: vendeva accendini luminosi e altre chincaglierie. Mi stavo avvicinando a lui: avrei voluto chiedergli se oltre agli accendini vendesse anche i Power Rangers o le Tartarughe Ninja, ma qualcos’altro mi distrasse. Davanti a me c’era un bambino che mi somigliava parecchio; anzi, a guardarlo bene era tale e quale a me: aveva solo i capelli più lunghi e sudici, indossava una maglietta stinta con la scritta Messico86 e si scaccolava furiosamente.
