Ti lancerò un aereoplanino, amore. Un aereoplanino di carta leggerissimo che volerà fino a te che stai al balcone, lassù, ed io quaggiù a guardarti da lontano. Ti lancerò un aereoplanino di carta piegato ad arte, amore, come gli aeroplani veri. E tu, che anche se sei malata sei uscita dal letto solo per me, lo prenderai e me lo lancerai indietro. Ed io inciamperò per prenderlo, e farò finta di cadere per farti ridere. E tu ti sporgerai dal parapetto, e fingerai di scivolare per farmi preoccupare. E faremo tutto questo, amore, per un tempo così assurdamente infinito da costringere qualsiasi sventurato spettatore ad accarezzare seriamente l’idea del suicidio.
