Un giorno ci siamo svegliati e quell’amabile mini poni di Silvia Costantino ci aveva infilati in una catena di Sant’Antonio. “Maledetta!” – abbiamo pensato. Poi ci siamo persi nello stupore del concetto stesso di catena di Sant’Antonio, uso o costume che credevamo estinto nei primi anni Novanta, e invece. Disperati all’idea di doverci piegare a questo giro di schiaffi, abbiamo chiesto al pietoso patrono di farci la grazia, ma ci ha ignorati. Allora pazienti ma anche un po’ riconoscenti, come si è riconoscenti al fuoco sempre di Sant’Antonio che ti insegna che cos’è il dolore vero, abbiamo seguito le istruzioni e ora siamo qui.
