L’estate è la stagione della morte, oltre che l’unica stagione in cui, io credo, dovrebbe essere lecito morire. Il calore, le mosche, l’odore dell’immondizia che spacca i cassonetti, il tanfo dei gatti randagi, le cispe incrostate agli angoli degli occhi, le pieghe della pelle unte, scivolose. Il sudore. L’estate.
